La poesia della settimana

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Poesie scelte

La poesia della settimana

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Di pregevole effetto e disinvolta originalità sono le note predominanti della poetica di Korus. Questa settimana la scelta si è concentrata su una poesia, che mi ha particolarmente colpita: "Sulla strada di Emmaus".
L'autrice, con note metaforicamente essenziali e immediate, ci conduce nel mondo interiore della sua anima: "la strada di Emmaus", cioè il cammino di ogni uomo verso una fede più profonda e autentica, che l'autrice ripercorre in questi versi, dall'inizio alla fine.
Si affida ad essi con grande afflato lirico e significativo, soprattutto quando ci confida che: "Larve di pensieri / ingombrano la testa di / un viandante sognatore". Enigmi che sgorgano da un cuore pieno di sogni e che non lasciano spazio ai pensieri, i quali invadono la mente anche se, andando verso una nuova strada, non si conosce mai il vero senso della vita.
Un tema che la ispira profondamente, fino al punto di condurre in piena consapevolezza la sua stessa identità verso "strade polverose / con l'intima speranza / di tramutarli in oro", fino al raggiungimento di una delicatezza estrema di sentimenti, particolarmente coinvolgenti.
Nascono, quindi, un bisogno sublime e un intimo sentimento di speranza di condurre quei pensieri che soffocano "l'io" verso un luminoso e armonioso riscatto.
Versi carichi di forte tensione emozionale e spontanei fanno di questa lirica una straordinaria miniatura di sensazioni, impreziositi dalle suggestive evocazioni delle immagini.

Recensione di Rita Minniti

 

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Bacheca redazionale (02)

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Redazione

 

nuovo.gif13 maggio 2008 - Da oggi, parte una nuova iniziativa per valorizzare ancor più il lavoro dei nostri autori, che potranno proporre alla redazione il loro sito o le loro pubblicazioni cartacee o virtuali. I relativi banners o link verranno collocati nella home page di AltraMusa per una settimana o per un periodo più lungo (dipende dalle richieste). Questo, oltre a far conoscere meglio gli autori, sarà utile anche al loro pagerank, cioè alla loro posizione sui motori di ricerca e, in particolare, su Google. Per proporre siti e pubblicazioni, contattare i redattori tramite messaggio privato o tramite email.

 

nuovo.gifRicordiamo a tutti gli utenti la iniziativa sulla fibrosi cistica promossa da Guido Passini, che ha già raccolto adesioni superiori alle aspettative. Per ulteriori informazioni, cliccare qui. Per leggere le testimonianze-racconto scritte da Guido, fare click sui seguenti link: "Fibrosi cistica - Ma perché proprio a me?", "Ma perché proprio a me? Atto secondo... un mettersi a nudo".

 

nuovo.gifInformiamo gli utenti che è stato pubblicato l'e-book di Rosazzurra, intitolato "Il respiro dell'acqua". Per leggerlo, cliccare qui, oppure fare click sul link "Plaquettes virtuali" situato nella parte alta della colonna sinistra.

Le prossime plaquettes saranno quelle di Rita Minniti, di Patrizia1973 e di tina, che verranno pubblicate una a settimana.

 

nuovo.gifGrazie a Cristina, cresce la nostra libreria di e-book in formato pdf stampabile. Questo l'elenco dei files attualmente disponibili:

 

"Antologia della poesia erotica" (clicca qui per scaricare il file);

"Un racconto di nome Alice" di sortilegio (clicca qui per scaricare il file);

"Allacciarsi le scarpe è pericoloso..." di Matteo Lorenzi (clicca qui per scaricare il file);

"L'assedio degli hakeron" di Matteo Lorenzi (clicca qui per scaricare il file);

"Gli Haiku di AltraMusa" (clicca qui per scaricare il file);

"The Eternity Of A Kiss" di Fernanda F. Rocha (clicca qui per scaricare il file);

"Idioma de amor" di Giunone Giove e Deva Atasa (clicca qui per scaricare il file);

"Come una foglia sul fiume" di isher (clicca qui per scaricare il file);

"The Movie" di mirella crapanzano (clicca qui per scaricare il file);

"Quando il gioco si fa duro" di Matteo Lorenzi (clicca qui per scaricare il file);

"Il racconto rubato" di Matteo Lorenzi (clicca qui per scaricare il file);

"De fellationis historia" di Rullianus (clicca qui per scaricare il file);

"Provate ad immaginare..." di Ignazio Amico (clicca qui per scaricare il file);

"Parole alla madre" di Autori vari (clicca qui per scaricare il file).

 

E non finisce qui: Cristina ne sta preparando altri.

Giorno

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sempresveva

Regalami il sorriso della luna
l'ombra d'una stella sulla strada
i tuoi tormenti sconosciuti,
ginestre gialle
effimeri
pensieri inconcludenti.
Sospirami all'orecchio
paure soffocate
vestite di coraggio
al sorgere del sole
timori,insicurezze,scoramenti,
follie di sogni
pieni anche di niente.
Feriscimi con l'insoddisfazione
dove strisciano
menzogne di parole inanellate,
come rondini fuggite in altri lidi
lontano dal freddo del mattino.
Inventami il destino che vuoi donarmi
mentre percorro
accidentati viali
coperti dalle foglie del mio tiglio
se vuoi,
impadronisciti di me..
io vivo.

L'uomo invisibile

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matteolorenzi

La mia presenza è simbolica.

Mischiato fra i lampioni

prendo cacca dai piccioni

e tu passi,

mentre qualcuno ti guarda.

***

Scarpe silenziose.

Le onde del lago e delle anche,

i miei occhi traboccano

mentre tu

eviti le pozzanghere.

***

Scende il Nord dalle bocche della valle

e le piume del merlo s'alzano.

E' tempo di rincasare

e mentre mi volto

vedo una strada vuota.

***

Padre

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demetrio

Una vita per capirti

per scalare le tue spalle

per cercare di fermare

te e il tempo degli inganni

per cercare le tue mani

come fossero due ali

per scappare insieme altrove

lontano dalle mie paure

Mi ricordo quando urlavi

mi spronavi a esser uomo

io che ero e ancor lo sono

un bambino generoso

e cerco la ragione

di cambiar il mio cammino

Perdonami se puoi

ancor oggi non ci son riuscito

ho il cuore di cartone

un tenero agnellino

che soffia sul dolore

Tu montagna da scalare

bosco denso e buio

tu padre di un altro padre

dal destino e sangue uguale

Acquerugiola

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Popy_1959

Sdraiata nel prato della mia vita
acquerugiola sulla pelle
Tutto è così strano
è come se madre terra
mi parlasse di se
sento la sua forza penetrare
sino all’abbandono
La luce fioca di un’alba
ancora lontana
tarda sulle corolle di mille fiori
i miei pensieri
fiori dai colori a volte spenti
a volte accecanti
come la passione che
mi trascinò con se
negli abissi dell’ignoranza altrui
indifferenza
Passione che mise ali alla mia fantasia
per insegnarmi a volare
lontana dalle illusioni
in un’alchimia
dove gli occhi parlano
dove si odono baci d’amore
acquerugiola sul mio viso.
Antonella

Nenia

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Grisby60

Testo 1° classificato al concorso nazionale di poesia "Duerre 2007"
********************
Vento di odor feroce
chiudi le labbra che il pianto non accompagnino,
lascia che queste lacrime piombino solitarie.
.
Della mia genie vedo disperso il sangue
tra zolle in piaga aperte.
.
Dolore incaprettato
che le membra disarticolate con lama d’aguzzino
fende tracciando orrore,
che della disperazione riempie il mio vedere.
.
E’ fede che porta morte
unirsi nell’ignominia d’un patto tra inanimati,
quello scambiarsi sangue tagliato per dare odio,
quel cedere una promessa per crescere disperati.
.
Nenia di camposanto
nell’essere voi sanguisughe di linfa dell’esistere,
nel poggiar bombe a cancellare amore.
.
Vento di odor di plastico
vola via nel passato e lascia che qui ritorni
il profumo delle zagare.
.
(A Giovanni Falcone)

Il Gabbiano

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Filippo Salvato...

Vola
libero nel cielo
su mari dorati,
dove
brezza umida
rinfresca l'aria.

Simbolo di libertà
si coglie. nel veder
le sue ali , sullo sfondo
di un tramonto sul mare.

Ispira la poesia
di un uomo libero

...io

Parlerò di me

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Rita Minniti

solitudineqj6.jpg

     (1998)

Parlerò di me
ai grilli,
che nella notte
tardano ad addormentarsi,
perché accompagnino
le mie parole alle stelle
che spiano i miei
continui movimenti.
Alle nuvole,
perché conducano
i miei sbagli alla luna,
che ferma lì nel cielo
saprà correggerli.
E parlerò di me
ai miei giorni
dei miei giorni,
di un amore
che li ha accompagnati
e che cresciuto,
fino a diventare grande
volge ora al desìo,
perché…
la stanchezza degli anni
non sa più cercare
nel labirinto del cuore,
la strada per continuare
a credere in un sogno.

 

Aveva scarpe con i tacchi

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sortilegio

Aveva scarpe con i tacchi
e infilava le foglie
a volte
il suo impermeabile
sgualciva il vento.

Non ricordo se fosse la fine d'aprile
magari era il mese di maggio
però ricordo lo scoiattolo
e il suo sorriso sul dondolo.

Non sarei più tornato a New York
troppi cani sulle mie tracce
ma quel giorno nel parco
sapevo che
non lo avrei dimenticato.

Aveva calze di seta
trasparenti
una gonna
sopra al ginocchio
belle gambe
davvero.

L'uomo del carretto
dei panini
cercava un cono di panna
perchè a te piaceva
ti è sempre piaciuta la panna.

C'erano le papere
cantavano Bach
nel lago rosso
di petali e rami

Non sarei tornato
no troppi cani
alla ginocchia
New York a volte
è crudele
ma tu baciavi
davvero
e i tuoi occhi
erano smeraldi nei
mie

Anche ora
torni nel parco
mi hanno detto
che lanci briciole di pane
alle papere
a volte
guardi il sentiero
quello che ho lasciato
buttando un pacchetto di sigarette
fuori dal cestino
come fanno tutti
i cacciatori di squali

Ahi ku! Automatismo gravemente fuori giri.

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Rullianus

Che bello
spennare un gallo:
macello.
***********
Spennare un gallo,
per poi torcergli il collo,
è un vero sballo.

*****************
Il professore,
che pur non sa contare,
chiama l'errore.
*************

Assomigliano alle aste e ai tondini
questi Haichi oggi tanto di moda.
Sono validi per i bambini
e, per questo, Rulliano li loda.
Suggerisco, perciò, di levare
la "verifica" che a destra appare.

Lui e Lei

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Laura01

Due cuori
un solo destino
Due anime
un solo desirerio...
vivere insieme
per sempre sposati!!

Dedica a Rossana e Salvatore il 24 maggio Sposi Auguri amici

In sintonia con la Natura

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IGNAZIO AMICO

In un amplesso tenero ed appagante,
mi stringo a te, alma Natura,
per cogliere ogni tuo palpito
e respirare il tuo respiro,
e vestito dei tuoi colori,
inebriarmi dei tuoi olezzi
e trarre pace e delizia
dalla soavità della tua armonia

IMPROMPTUS

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Rullianus

IMPROMPTUS

(Strambotto caudato composto e letto durante una manifestazione poetica tenutasi ad Urbino).

Un re Numida, il celebre Siface,

mise un corno ai Romani: li tradì,

donando la figliola sua procace

ad Asdruballe; ma non finì lì.

Certo, non era Asdrubale un Aiace:

Sofonisba, perciò, lo rimbambì

con sei mesi di sesso e con la scienza:

un kamasutra all’ottava potenza.

Scipione, vecchia lenza,

saputo ciò dai suoi esploratori,

diede battaglia facendolo fuori.

sto solo dormendo

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Francesco Paolo

.
Spesso mi ritrovo
con altro nome
incontro le stesse persone
diverse volte in altre vesti
sento di essere scrittore
o forse attore
ricordo persino d’aver
celebrato
ma non m’accorgo
che sto solo dormendo.
.

Dentro me

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Guido Passini

 

 

Rantola il silenzio
nelle tenebre
dell’io
rarefatte remore
intaccano processi
d’emarginati pensieri

 

La felicità

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tiziana mignosa

.
La felicità è fatta d’attimi
attimi che sfuggono
momenti insaponati
inseguiti d’avidi artigli.
.
Arriva all’improvviso
e all’improvviso scompare
lasciandomi da sola a cavalcare
le invisibili onde
della mia malinconia.
.
S’insegue l’amore
s’insegue…
.
e c’è chi crede
che tutto si riduca
in un bramare prima
e nell’afferrare dopo
il corpo ambito
c’è invece chi comprende
e fermamente crede
che sia lo splendido sorriso di due cuori
che si sfiorano nel vento.
.
Felicità è ascoltare
un’allegra filastrocca
che riesce a pettinare
perfino le lunghe onde del mare
che lascia sulle labbra dispettose
il gusto dolcemente appiccicoso
dello zucchero filato.
.
Felicità è farsi una risata
con tutto il cuore
tra l’allegro tintinnare
di parole festose come caramelle
e colorati leccalecca
che ti solleticano la mente.
.
E’ dimenticarsi
almeno per un momento ancora
che anche tutta questa immensa gioia
sia forse solo un attimo colorato
in questo tempo
che tanto sa di noia.

E favola sia...

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gillian

Per un’antica tradizione, che verosimilmente aveva in origine un carattere vagamente religioso, ogni diecimila abitanti una viene trascelto, cui non viene assegnata alcuna collocazione.

Costui non viene censito, non ha nome, non può avere alcun lavoro, non può essere oggetto di provvedimenti coercitivi o punitivi, non è soggetto ad alcuna legge, non può contrarre matrimonio, né può innamorarsi, neppure di altro cittadino, uomo o donna, della medesima collocazione.

Nessuno gli rivolge la parola, se non uno degli altri non censiti, se muore, non viene sepolto, ma l’intera casa viene trasformata in una gigantesca tomba, ufficialmente per motivi urbanistici.

Codesto cittadino non può, ovviamente, avere denaro e nessun modo di guadagnare gli è, a qualunque titolo, consentito. Tuttavia egli può prendere tutto ciò che gli serve, cibi e vestiti, libri, cani, può anche derubare, né gli occorre violenza e destrezza, giacché nessuno tenterebbe di contrastare il cittadino che non ha collocazione.

Un amore

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sempresveva

Mi cammini sul cuore
mentre le onde del mare
s'addormentano meste
ad un passo da me.
I gabbiani giù al molo
disegnano archi
impigliati tra gli alberi antichi
di vecchi velieri
mi distendo sul dorso
ascoltando i tuoi passi
e la sabbia s'insinua
tra i capelli e la mente.
Ora sono nel bosco
di conifere verdi
mentre l'edera avvolge
ogni tronco ed anfratto.
Mi cammini sul cuore
sulla riva del fiume,
all'unisono vanno i rumori
di campane stonate
sopra un ponte di legno,
che dondola lento.
I tuoi passi pesanti
fanno orme di gesso
tu cammini sul cuore
che non sa respirare
perchè fragile ombra d'amore.

Calamità

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clelia maria parente

***

Ciclone Nargis
terremoto
immensi disastri
han causato,
cataclismi
in terre già
tanto addolorate...
Popolazioni inermi
al sopruso
di chi sapeva
e nulla ha fatto
per scongiurare
morti, feriti,
dolori, lacrime...
Or vieta
violando diritti umani,
aiuti umanitari
soccorsi
per gente innocente
Comunità internazionale
nel silenzio
assiste impotente
ad atrocità.

*

Naturali e umane
calamità infieriscono...