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Calpestio incosciente
è il camminare
dell’essere umano
su te… fiore
che cresci,
germogli e attendi
paziente
il tuo sbocciare.
.
Laggiù, dove
la notte
si veste di giorno
e l’acqua scorre
serena,
madre terra
osserva… te.
.
Essere umano
sei solo
polvere dell’universo
… riesci a sentire
una voce
senza suono
che ti esorta
nel soffio del vento?
.
Erano i cieli
carichi di pioggia
quiete insana
sospendeva l’aria
… uno squarcio
percosse la terra,
e gli occhi a tal lume
rimasero sgranati
soffocando respiro.
.
Piansero
le foglie trafitte.
Cadendo
chiesero perché
tale scempio.
.
… eppure non ancora
era giunto inverno.
.
Erano i cieli
pregni di rabbia
e come le foglie
sulla terra
gli uomini
Gli occhi
non cercavano la luce.
A cosa sarebbe servito?
Lo sguardo appannava il vetro
e il viso scomparve.
*
Le mani
non cercavano abbracci.
A cosa sarebbe servito?
Si strinsero forte tra loro
per trovare un po’ di calore.
*
Continui a chiederti perché?
Perché continua a piovere
dentro e fuori di te?
*
Non cerchi più luce.
Non trovi altro che ombra.
Non occorre contare quante volte il sole
sparirà dietro l’orizzonte
ora… non ha rumore il pensiero,
libero sale verso il cielo
come un purosangue senza briglie.
Solo poche albe fa osservavo
viali rossi d’autunno,
foglie rincorrersi senza un perché
… ed io ero impietrita
mentre specchiavo le mie paure
in laghi di lacrime mossi dal vento.
Era certo la fine d’ottobre,
Distruggo porcellane con le mie mani
… misero è il loro valore
se non quello di durare oltre il tempo
in cui le stesse ricompongono frammenti d’anima
raccolti a fatica dal fango.
*
Di gesti inconsulti rendo partecipi gli occhi
… i miei, in cui la rabbia dipinge rivoli di sangue
che annebbiano la vista ad ogni passo verso
la dignità d’essere sempre me stessa.
*
Era oggi, l’alba dei santi.
Il mare vestito d’argento
catturava timidi raggi di luce.
Freddo e impietoso era il vento
quando baciava il viso.
*
Lo sguardo perso in alcun tempo
cercava ricordi sepolti
tra granelli custodi di tristi pensieri.
*
La parola… cos’era mai adesso
questo inutile suono?
Intorno al tutto che circondava
quel momento
solo un leggero profumo lontano
Fiori recisi in mattini improvvisi
… con il bacio della morte
ad essi è negato il primo raggio di sole
che scaldi il viso senza un perché…
Fiori recisi in mattini senza albe
… in tramonti senza ombre.
Nei cieli neri spogliati dalle stelle
lacrime piovono come petali scuri
accarezzando pelle spogliata dalla carne
mentre rivoli di sangue disegnano
Lacrime di madre
appese a quella fune
tesa verso terra
ora inondano
l’anima di sangue
per quel figlio esanime.
Nel giardino
in cui i primi passi
muovevi ... ora
penzoli al freddo
accarezzato
solo dal vento.
Senza un lamento
sei caduto
tra le urla e le lacrime
di quel caldo abbraccio
in una qualsiasi alba
di novembre.
Lacrime di madre
sul tuo viso ora…
cadono
Perdonate labbra mie
l’imprudenza di un attimo
in cui l’istinto irragionevole
vi fece accostare
per troppo desiderio
ai voluttuosi petali
di quel fiore selvaggio.
Il loro profumo
rapiti i miei sensi
inchiodò voi
ai piedi di un dio
dall’ aspetto etereo
privo di grazia.
Un bacio rubato.
Impossibile
calice amaro vi porse
al posto del nettare
rifiutando preveggenza
Assorta nel suo pensare
osserva il tempo futuro
riflesso in un pozzo oscuro.
Dall'alto di un sasso
dalla punta aguzza
interroga il suo intelletto
sperando nell'equilibrio.
Tra l'amorevole pioggia e
il burbero temporale,
sceglierei...
di farmi accecare
dai fulmini per vedere
ciò che sta per arrivare.
Potendo per assurdo
con il mio gracidare
chiederei anche al vento
La candela sul comò
il tetto in canne
con impasto di fango e paglia
… quanto stavo bene
in quel lettone di ciniglia.
Una piccola finestra
e la luna che giocava
a nascondino con le stelle
mentre tu…
disegnavi per me meraviglie.
Stanche le palpebre
calavano il sipario
… ma non era mai buio
Neppure quando
… nel cuore della notte
inciampavo
cercando il bagno.
Un giardino di mandorli in fiore
fin dove occhio riesce a vedere.
Accanto, un antico cimitero
… dimenticato.
Solo i petali rosati a pianger sui sepolcri
le anime lontane dalla mente,
e nel cuore delle nuove generazioni.
Un po’ più in là…
rovi nascondono altri giardini
i cui rami vestiti di dolci fiori
e tristi germogli
danno vita solo a frutti rinsecchiti.
Dolcissima nenia,
assaporo emozioni nuove
e nuove note sento.
Senza timore
ti porgo la mano…
Eppure mi sei sconosciuta,
gioca con me tra foglie morte
non raccontare parole
sarebbe solo dolore.
Rincorro una foglia ,
mi sfugge, né seguo un’altra
mi occorre… Voglio
scrivere, imprimere
l’attimo
che accade, adesso!
Voglio credere,
domani
che è accaduto.
Scivola la mano
bagnata
d’ inchiostro di brina,
tu penna di piuma
ti prego sìì instancabile
e fai il resto.
Danzate note!
Abbracciatevi parole!
Che sia danza questa
a me conosciuta.
Con voi
trascinata per mano
lungo la riva
di un calmo lago
accarezzo labbra.
Quanto
sono triste ora,
lo vedo, lo sento
così lontano,
eppure riesco
a respirare
il suo profumo.
… E continua, ora
questo gioco di parole.
Avvolge me
nel mio stesso sguardo
e a braccia tese giro,
giro, dentro
un fitto bosco
… Eppure il senso di tutto questo
non lo conosco.
(Criss)
Tu..
Stanotte ho nel cuore
un solo sospiro
un solo..Pensiero!
Tu, che nei miei sogni
vivi e mi ami.
Tu, che nella realtà,
vivi e sei sogno.
Tu, che sei vero
eppur così lontano..
Ma, stanotte..
Se chiudo gli occhi
ti sfioro,
allungo la mano
e carezzandoti il viso
ti sussurro..
Io Ti Amo!
( Criss)
A te...Me !!
Scivola lenta..
come una goccia di rugiada
la tua mano sulla mia pelle
dissetando tutto il mio
essere donna.
Scorre lenta e sinuosa
sulla mia carne
la tua voglia di miele
che nutre la mia essenza
cibandosi del mio
corpo come ambrosia
Ed io..Mio Uomo!
Nutrita e divorata da un dio
mi concedo come vestale
donandoti tutto ciò
che di me resta che non ti sia
già stato offerto.
(Criss)
Quanto sei in me...
Affonda! Le tue labbra morbide
sulle mie impudiche
che pulsanti di piacere
ti faranno assaporare il peccato
di ciò che si brama
ma..Che raramente si concede.
Divora! Ogni parte di me
come se ogni fremito della mia carne
fosse un gemito che stringendoti
il cuore ti soffoca l'anima
facendoti mancare il respiro.
Possiedi! La chiave che aprirà
ad entrambi cancelli proibiti
dove giacendo senza inutili veli.
Prendimi!
Saremo ricordati dentro e fuori di noi
in un tempo senza tempo
alla pari del nostro amplesso
che vivremo in un solo
attimo eterno..
( Criss)
Dolce (come una) Lacrima
Mon amour.. Apri la tua mano,
vedi quella piccola goccia che ti osserva
e sussurra una sola parola?
Sono io..Dolce Lacrima e ti dico
..TI AMO..
Mon Amour..Ricordi lontani sferzano
i nostri cuori eppur nel nostro giardino
un magico fiore è fiorito..
Un dolce tulipano..Osserva! Dentro di lui
una piccola e indifesa goccia si culla
estasiata dal suo profumo..
Sono io..Dolce Lacrima e ti dico
...TI AMO..
Mon Amour..Adesso stringi la tua mano
piano..Portala alle tue dolci labbra
affinché io su loro possa scivolare
e divenire parte di te..Vivrò solo
del tuo respiro e del tuo sorriso
e nel tuo essere io sarò al sicuro...
Accoglimi in te! Io sono Dolce Lacrima
e solo una parola conosco e pronuncio
..IO TI AMO!
Dolce Lacrima
(criss)