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Un dì sbocciò la primavera
sui rami degli anni miei acerbi
ed un caparbio fiore
il suo polline innestò
negli impavidi meandri
della mia fresca intimità.
Un minuscolo palpitante seme:
E
alla sera
quando abbracci
la malinconia
pensa
alla solitudine
di chi
ti cerca
in silenzio...
Denudando l'anima:lettera d'amore per te
Senza
di lui
metterò
un cappio
ai giorni
e attenderò
la loro
fine
Lo persi
improvvisamente,
un giorno di nebbia
inaspettatamente,
nell'intimo grigiore
d'un ottobre spento,
quando
uno squillo telefonico
Forse
esistono
attenuanti
per un cliente
d'illusioni
Io ti prego, o Signore,
con parole semplici
e non ti chiedo
di svelarmi chissà quale mistero:
so che ci sei,
non importa dove,
so che ci sei,
per tutti quelli
E ora che non volo più
dammi, o Signore ,un paio di caviglie forti
per riuscire a camminare
attraverso i tortuosi sentieri dell'esistenza,
ed ora che non sogno più
dammi o Signore due occhi
che sappiano intravedere la Luce
attraverso le nebbie di questa vita.
A me
che vorrei inalare
una soffio di vita
ma mi sento prigioniera
di un destino sbagliato...
A me
che vorrei avere
giorni meno inquieti
Con te
ho fermato
l'orologio
del tempo
dove sorridono
le canzoni
del cuore.
Per te
ho regalato
al sole
ho
voluto
farti sognare
affinché
io
potessi dormire
Il mio letto: le stelle
La notte s'adagia
tra il cielo e la terra
e nasce una fiaba;
La luna tremante sospira
e un manto traluce lieve
s'un letto di stelle sospese.
Questo gabbiano
deciso
sulla sua preda.
Nostalgia di eventi
che io pensavo
volo di gioia
dedicato
all'avvenire.
Nostalgia di te
Quando le foglie
Saranno
gialli tappeti
in dialogo sui prati,
il ramo nudo
e denutrito
attenderà scarno
la voce stridula
e contorta del vento;
Dimenticherò
quando l'alba
si sarà disciolta
dopo che l' onda
avrà perso
la sua arroganza.
Dimenticherò
sul fondo del mare
l'invisibile tormento
Tu come
un respiro
d'ametista inviolata
Io come
un grido
di farfalle stravaganti
Tu come
un gabbiano
senza ostilità
Io come
un sillabario
dell'adolescenza.
Io come
un'attesa bianca.
Tu come
un filare
di emozioni verdi.
Tu come
un planare
su distese
di rugiade fiduciose
Tu come
il primo mattino
di una foglia.
Io come
un corallo
smarrito
nella sera.
Io il tuo
Vorrei
essere
per te
la parola tacita
il silenzio ciarliero
la gioia malinconica
la follia sensata
la verità dubbiosa
la musica incosciente
la danza logica
l'amore irregolare
la passione glaciale.
Vorrei
amalgamarmi
ed offrirmi
alle tue mani
liquefatta
come linfa
Vorrei che
nessuna goccia
di me
andasse perduta.
Vorrei
divenire
vapore sospeso
nell'anima
Straziata da antichi vermi
nel cui cuore
l'amore non impera,
comincio a sciogliere
la mia falsa freddezza
in quel pianto stanco
tenuto in catene
nel carcere
della tua anima,
per vedere riflesso
nello specchio
un volto conosciuto
Le lacrime di Esmeralda
Lei ora piange tra il canto
del grano nella notte fonda;
donna di fiori ammantata
bimba di quadri innocente
ripudia quell' uomo di picche
cercando un fante di cuori,
e il fato mischia le carte
Piange, Esmeralda, piange
E correva, correva nel blu
inspirando profondamente
per immergersi nell' acque
d'intrepidi sogni palombari
con le labbra dischiuse
per berli frettolosamente
e dissetare l' esistenza.
Piange ,Esmeralda, piange
Non intonerà più canzoni