blog di Grisby60

Ladro

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Grisby60

Ho rubato stanotte il tuo dolore
dal cesto consumato dai ricordi
e l’ho portato via nel grembo.
.
Ho nuotato tra l’onde scosse
del tuo lacrimare i giorni
assaporando il sale che li opprime
e mi son pianto i tuoi sospiri
che al buio hai sempre consumato
.
Ho riportato il raggio della luce
ad inondare le tue fredde stanze
per scartare con sorrisi le pareti
così che un cielo azzurro le colori.
.
Ho rubato l’ansia ai tuoi risvegli
per consegnare al viso impaurito
mani ferme a carezzare il cuore.
.
Ho rubato tutto il tuo dolore
ed ho gettato le ore disperate
tra i flutti del fiume della vita
così che affoghino alla svelta
e dei tuoi occhi si rispecchi il sole.

'A fratellanza

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Grisby60

I
.
C’era ‘na vorta ‘n cane bastardello,
spelacchiato, co’ le recchie appese,
che s’aggirava tra palazzi e chiese
portanno ‘n pò de purci pe’ fardello.
.
Ciaveva ‘a fame addosso pe’ davero,
‘e zampe tremavano, iveno pe’ sbajo.
‘Na sera ‘ncontrò ‘n grosso gatto nero
che je propose, guardannolo de tajo:
.
“’Ndo vai giranno co’ ‘sta fame nera?
Statte qui, nun lo senti venì er callo
e l’odori bboni de ‘n’osteria de sera?”
.
Er cane, stracco, se girò a guardallo
e tra se penzò: “Io te dovrebbe odià,
semo rivali, ma vedemo de rimedià.”
.

II
.
E s’accucciò a du’ metri de distanza,
pronto a scattà ar primo strano segno,
e disse ar gatto co’ ‘n filo de creanza:
“Senti, me fermo ma nun è ‘n pegno,
.
e nimmanco è ‘na riappacificazzione,
è che vojo vede si sei propio capace
a fattè dà du lische, oppuro da rapace,
freghi all’umani co’ ‘na mala azzione”.
.
Er gatto, avvicinannose ‘n pochetto,
lo guardò nell’occhi e, de rimanno:
“Manco la fame te fa capì l’affetto
.
che tra animali ce dev’esse quanno
li rumori der vòto bruceno la panza ..

Semina nel vento

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Grisby60

Ci sono ancora semi
da piantare intorno ai giorni
in quel sacco che vita mi ha concesso
convinta che i miei sogni portassero dei fiori.
.
Molti ne ho sparsi
in campi arati con sudore
ed altri disseminati tra cumuli di fango
venuti su da terre che il pianto ha circoscritto.
.
È stato peso grande
portar quel sacco a schiena
lungo i percorsi di un vivere agitato
colmo di terreni incolti da cui togliere pietre.
.
È stato un seminare
gettato al vento a pugni sparsi
un cedere speranze all’inconcludenza
con una speranza sola di veder nascere frutti.
.
Ma restano dei semi
e cercherò un sito da affittare
dove piantare quell’attimo di pausa
per far fiorire un albero che non abbia fine.

Notte estiva

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Grisby60

L'ultimo autobus s'è appena mosso
lasciando il capolinea.
Seduto, osservo andar le foglie
a poggiarsi contro l'altre,
mosse lievi da la brezza della notte.
Come grappoli,
le voci della città mi tentano,
chiamandomi dal bar -l'unico aperto-
al lato opposto della piazza.
.
C'è luna:
appena tinta da trasparenti nuvole
d'estate, m'accompagna nei pensieri
del giorno ch'è passato;
compagna muta, va placando il corpo furente
d'ira matura. Questa notte avrà
un andar diverso: non essere
è forse sogno.
.
(Ho bussato forte alla tua porta)
.
In tasca, soldi di metallo: il loro
rumore infastidisce l'intemerato
silenzio che va crescendo attorno.
Devo muovermi, non è un ragazzo
il sangue e l'aria già mi punge.
.
(M'ha risposto un grido disperato)
.
C'è umido:
sulle rive del laghetto vagano ombre
di vita stinte da peccato e povertà,
unte del fango gettato lì dai giusti
che hanno già incontrato; s'incrociano
nei miei gli occhi e muti domandano
perché mi sto unendo al loro morir
lento, io che non porto addosso morte.
.
(T'ho preso anche speranza)
.
Passa il notturno e mi ci spingo
dentro per correre la notte, perché

Avere te

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Grisby60

Avere te,
darsi come lava che sgorga
improvvisa, densa, inarrestabile
e nel tracimare cede il suo fuoco.
.
Perdersi in te,
quale gazzella inerme che fugge
impaurita, affranta, disperata
ed al correre affida la sua vita.
.
Venire a te,
porto che questa mia barca anela
per fuggire dall’ira tempestosa
del mare feroce che è il vivere.
.
Amare te,
implodere nel buio dell’immenso
come nova che nasce imperiosa
e il suo calore dona all’universo.
.
Vivere di te,
disseminato tra le tue carni accese
per dare logicità alla perdizione
e fondere del desiderio ogni ora.

Vorrei ...

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Grisby60

Vorrei vivere nei tuoi occhi
ovunque sia lo sguardo di verde smeraldino
posato ad osservare
.
Tra i maestosi ruderi
riflessi come cartoline sui vetri
che frammenti tracciano d'altrui vita
.
Nelle carte stanche
senza amore rilette all'alba d'ogni giorno
.
Sul piano di cucina
ancora d'olio secco intriso
.
Al centro dello specchio
che è padrone primo al cessare
del sonno tuo tranquillo
.
Vorrei prender con le tue mani
il lievito di vita che cresce col calore
del loro sapersi dare
.
Le chiavi di una strana casa
arroccata alla cima di una scala
.
… e la grande voglia
di toccare il nascere di una nuova vita.

'N penziero a 'n angelo

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Grisby60

********************************************
(a Tommaso, ucciso in una notte di follia umana)
********************************************

Cascheno
gocce de tristezza
da’n cielo che piagnenno
s’aritrova
‘n angelo ‘nnocente
ch’er monno ‘ndiavolato
nun ha voluto
de tenello ‘n vita.
.
Cascheno
e l’anima mia
che urla dar dolore
vorrebbe sortì fora
e fa ‘na strage
de li diavoli che vesteno
da umani.
.
Cascheno
e vanno a fa la coppia
co’ le lacrime
che vengheno accorate
dall’occhi mia
che nun vonno vede
quanto che l’odio
po’ esse ‘na vergogna.
.
Mo li ner cielo
li santi e tutti l’antri
de certo se domanneranno
si ‘sta creatura
che voleva solo piagne
potrà trovà ‘no spazio
tra chi è morto
lui che de la vita
conobbe solo l’arba.

A mia moglie

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Grisby60

E’ la notte a farmi compagnia
qui tra le strade che percorre il giorno,
quella notte che porta il tuo profumo
ed ha le cinghie per legarmi il cuore.
.
È la notte che mi concede l’aria
per respirare il flusso della serenità,
quella notte che mi vive tra le mani
in un confondersi di note di violino.
.
Ed è la notte in cui mi vivi addosso
a concedere alle mie arterie stanche
quel lucido crocevia di sensazioni
che non ha percorsi sconosciuti.
.
Ed è la notte che mi sei compagna
da sempre, ovunque, in ogni sempre.

Pallottole di nulla

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Grisby60

Oggi il cancello
ha staffe fisse
inchiodate a filo
da un rumore sordo
d’un orologio
che non ha lancette
e fa del tempo
una prigione.
.
Sparge le frecce
tirando a caso
l’arco della noia
ed è bersaglio
il muto dimenarsi
nella discontinuità
di voglie condite
al sapor d’aceto.
.
Oggi è l’aria
ad esser compressa
e spara via i pensieri
pallottole di nulla.

Me piace solo scrive ...

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Grisby60

Ce lo sapevo,
er tempo de li guai
me se buttato contro
e mo me schiaccia …
.
Io, che ner còre
ciò solo quarche verso,
eppuro scorticato,
che chiameno poesia,
so’ drento a ‘ste questioni
che nun riconosco.
.
Lassateme de fianco,
io ciò solo voja de scrive
riccontà der còre
che languido se schiatta,
dell’ommini e de vita …
.
Nun vojo fa’ la guazza
co’ chi se ‘ntruja
ne storie de confine
indove che se more
sortanto de dolore.
.
Fateme fà sortanto
er mestiere mio ..
traghettà du righe
nate pe’ parlà a Dio!

Quartine sparse ...

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Grisby60

********************
Quando i commenti fatti in controcanto cercano di diventare poesia ....
********************

Tu sai che sono del tuo toccare
la punta della freccia
che beve il sangue
e ne ritorna il flusso.
.
------------> Ah, se l’amore fosse
------------> il giogo che mi lega
------------> sarei di te il carro
------------> a far da servo …
.
Tu sai che sono del tuo toccare
il fiordo senza appigli
che fa da lancio
a un volo di gabbiani.
.
------------> Ah, se l'amore fosse
------------> il vento che mi sferza
------------> sarei di te il turbinio
------------> d'una tromba d'aria …
.
Tu sai che sono del tuo toccare
il brivido che sbalza
e si fa urlo
sfibrando ogni mio senso.
.
------------> Ah, se l'amore fosse
------------> te che ora mi stringi
------------> sarei libero volo
------------> incontro all'universo …

Mi sento allegro

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Grisby60

Oggi ho voglia di allegria,
voglia di andare a zonzo,
quasi di zingarate;
di rifare il verso
a chi si parla addosso;
di mettere in berlina
chi vive impacchettato
tra canoni e rigore;
di indicare a dito
chi non conosce il sogno
e odia la follia.
.
Ho voglia di scoprire
chi fa l'amore a letto
una volta a settimana
e dargli tutto il gusto
di un'avventura breve
bruciata in ascensore.
.
Mi passa per la testa
di prendere il telefono
e scatenare il mondo
appresso a un'invenzione,
una scherzosa burla
per far quattro risate..
.
Vorrei fare gestacci
a preti e polizia,
a chi col cellulare
telefona all'amante,
a quelli con l'autista
che li attende "a basso"
e a chi agli appuntamenti
arriva sempre primo.
.
Vorrei cantar canzoni
per quanti son convinti
che vivere è oneroso,
a tutti quelli ansiosi
che corrono alle Poste
a pagar puntuali,
a chi sta impettito
davanti al capo ufficio
che gli insidia il letto.
.
Mi scopro a dar sgambetto
a tutte le incompiute
che vivono "in carriera"
e soffocano il bisogno
d'un sano fare sesso,
ai grandi proprietari
di quattro mura al mare,
a quanti per guadagno
danno dolore al mondo
e fanno disperati

La ragazza sulla panchina

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Grisby60

La ragazza seduta
sulla panchina ha mani in fermento
ed un fermacapelli rosa a cerchietto;
sfoglia una rivista a fumetti
muovendo nervosa la testa.
Non più di vent'anni,
ma fianchi maturi che si sono già offerti
ad un amante.
Solleva lo sguardo spiando
il viale e la gente che va,
cerca un volto che a lungo ha sfiorato
e ora gli sfugge.
.
Quotidiana ossessione
il risveglio e il suo viver frettoloso;
correre con gli occhi abbassati al timore
che incontrino quella verità
che lenta sta riempiendo la mente:
uomo che nasconde nel cuore l
a paura di vecchiaia precoce
e si prende purezza senza aver devozione,
con sola la brama di un corpo infantile.
.
La ragazza seduta
sulla panchina ha mani che cercano la vita,
quella vita che cresce nel seno,
esistenza nuova già volta al dolore
da riarsa ignoranza.

Essere in te

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Grisby60

Essere in te,
perdersi
nelle furiose onde
del tuo mare
che burrascoso irrompe
nella mia solitudine,
fragile isola
vinta dall'imperioso
assalto
di te
presente nei miei giorni.
*
Essere in te,
dissetarsi all'agro succo
del tuo corpo
che improvviso freme
nel silenzio,
gradito dono,
vinto dal rinnovato
ardore
di me
presente nei tuoi giorni.

Delirando

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Grisby60

Squarci tra nebbie
come oasi nel cielo
Fantasmi in cerchio
a suonar cornamuse
Un canto di gufo
percuote le orecchie
Ossa che ballano il rock
con cardinali a contorno
Ed io che mi bevo
una pozione di strega
*
Ritagli di tempo
concessi al delirio

Mamma Africa

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Grisby60

Oh Mamma Africa,
profumi di savana ho indosso in questa notte
che brividi insinua in ogni poro della pelle
già pregna di salsedine.
Nel luccichio di stelle che brilla tra le onde
sfuocano in sogno corse di gnu e zebre
e zoccoli che scuotono la terra.
.
Oh Mamma Africa,
nelle narici che fiutano sapore di mare
i tuoi profumi non si confondono ancora
e la savana inondata dai monsoni è in me
compagna e amante abbandonata.
Suona un’armonica tra le ombre della barca
e lontane odo le grida roche di gazzella in fuga
e il cavernoso eco di ruggiti si confonde tra le note.
.
Oh Mamma Africa,
che già vivi fragorosa e intensa tra i ricordi
ti ho immersa in questo sangue che pulsa a nuova vita
in questo viaggio ch’è dolore e speranza
in questo viaggio ch’è voglia di tornare.
*************************
ho cercato di interpretare le sensazioni di un clandestino che su un barcone lascia la sua terra, terra di magia qual'è l'Africa
*************************

Canto d'amore

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Grisby60

Forgiata nel fuoco ch’ora mi arde
passione di te nell’ore è perenne
e come marea che oceano vive
ogni giorno si alza e dopo si nasconde
sgretolando la carne che si fa sabbia.
.
Negli occhi il riflesso del sorrider tuo
sbiadisce i contorni del mondo intorno
e il battere d’ali dei passeri in volo
all’udito m’è solo il frusciare delle vesti
che di te che ti spogli ho metabolizzato.
.
Anima inquieta è nel cercarti oramai
e come il forte ondeggiar di vascello
che nel mare tempesta ora affronta
tende speranza nel potersi acquietare
tra le anse tranquille della tua presenza.
.
Dentro di me desiderio è corda d’arco teso
e freccia l’amore vorrebbe in te colpire
donna che nel sogno e in vita sei tu sola
che all’esistenza dai cenno d’esser giusta
che del mio sentimento sei la cassaforte.
.
Tu che hai profumo di vergine proposta
cedi ancora al mio esser di te la voglia.

Giochi alla giapponese (Haiku dialettali) V°

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Grisby60

XVII
(Er portajella)
.
Nero ‘ndossato
Grattamose subbito
Gufo ce pare
.
XVIII
(La vamp)
.
Labbra rifatte
Chiappe ar silicio
Pare de gomma
.
XIX
(Er politico)
.
Soride farzo
Ricconta ‘e fregnacce
Ma lo vòtamo

Portami via

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Grisby60

****************************************************
Dedicata agli operai della ThyssenKrupp uccisi dalla stupidità aziendale
****************************************************
Portami via pensiero
dall’orologio che inganna i suoi rintocchi
e muove come un amplesso le lancette,
questo giorno non ha alba tra le cime
e digerisce il sole dentro il buio.
.
E’ un fantasma il tempo
che occhieggia percorrendo l’energia vitale
e la batteria dell’essere vivi sta scaricando,
non ha contorni alternativi il camminare
e pesanti i piedi battono la terra.
.
Solo il ritmare del cuore
è lo sgocciolio degli attimi in trambusto
ed è un rumore che rimbomba a vuoto,
c’è un orlo di tristezza in questa conta
di vite che bruciate se ne vanno.
.
Una fiamma vigliacca
che meschine mani hanno reso demone
s’è fatta inferno tra uomini indifesi,
violate ha le carni e distrutto sogni
e sette anime ha trasportato in cielo.
.
Portami via pensiero
che gli occhi ora son stanchi e chiusi,
non hanno cieli azzurri a cui guardare,
solo al pianto possono aprir le palpebre
per essere del dolore testimoni.

Sempresveva (Acrostico dialettale)

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Grisby60

S correnno tra li verzi de 'sto sito
E cchite apparì tra tanti autori
M adamigella Sempresveva
P rincipessa de rime e de sospiri
R icuciti co’ ‘n ago da maestro
E conniti co’ er sugo de la vita.
S cortica co’ la penna li penzieri
V isitanno tutte quante l’emozzioni
E noantri che leggemo stupefatti
V olamo sopra er celo co’ le ali
A ssaporanno poesia pe’ davero.

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