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Blog di poesia AltraMusa, piccolo salotto letterario. Poesie, racconti, haiku, biografie, ebook da leggere on line. Iscrizione gratuita.
E' l'ora del silenzio da correggere
per risanar la mente,
distanziando le onde notturne
dell'ultima illusione.
Scoperchiando con paura,
senza respirare,
la piccola anima guarita.
Plasmando la vita al sogno,
consonanti e vocali
celiando, formano liriche.
Pentagrammi zeppi
di libere note che compongono
musiche arcane.
Parole silenziose, sfarfallio
di note... Gioielli preziosi,
riempiono le ore a sfrondare
il carico del cupo Vate.
*
Lamina rilucente d'oro
d'inesauribile splendore.
Ci sfiorano i suoi bagliori,
ma nega le sue carezze
a chi distratto guarda.
*
Arduo, far comprendere
a chi non sa' le ragioni
irraccontabili, scontate,
di un'amicizia: la nostra.
Dalla bufera tormentosa
ti proteggerei
quando verrai a cercarmi.
Solida e indiscussa
la nostra certezza;
oggi ti cercavo, ti ho trovato
smarrita nello specchio
di due occhi verdi,
quando il sogno si scioglierà
come neve al sole, tornerai.
ll tempo ha perso importanza;
i momenti fragili superato.
Torneremo a fantasticare
scoprendo emozioni future,
anche quando piangeremo
ameremo starci accanto.
E avremo sempre un sorriso
silenzioso per consolarci.
*
Continuo a cercarti
avvolta nel regno
del nulla,
sfiorando la vita,
inciampando
nelle parole nascoste,
dove giacciono i sogni
che s'accartocciano
come foglie secche,
dietro l'angolo
di una strada buia,
m'illudo che tu sia
in ogni infiorescenza
che sboccia, ricamando
qualche spazio
bianco e vuoto.
*
Sulla riva del mio lago
immaginario...
Avvolta dall'ombra
di salici piangenti,
mi spoglio dall'afflizione,
archivio il passato perché
è ora di lasciar parlare
il mio silenzioso respiro.
Posata su quel ceppo,
studio come vivere
un altro giorno
senza lasciarmi morire.
*
Tacito il cuore
in un mutilato abbraccio
alla fine dell'estate.
Dal monte
il fiume trasporta
detriti di un sogno
colorato a valle,
impigliati in un ramo
arriveranno al mare.
Ebbra d'amore,
il cuore avvelenato
da un'ora senza tempo;
le onde del mare
sugli scogli mi spingono...
Urto violento
mi sveglio...
Ascolto il pianto
della disperazione
di questo amore reciso,
resterà solo un'ombra
che svanirà
alle prime piogge
e sarà sera!
*
Io sono il tuono che arriverà
con un gran suono,
invadendo il tuo silenzio
preparato al tramonto.
Lo sentirai arrivare perché
nascerà in una vertigine,
resterai stordito e sorpreso,
i pianti saranno asciugati.
Le illusioni diventeranno realtà.
Manto soffice come neve
coprirà le tue antiche tristezze,
che spariranno in un lampo.
*
La luna cavalca la notte
sognante,
lambendomi mi travolge,
condivide con me
la solitudine del buio.
Lenta agonia...
Nascosta nell'ombra
dei rovi d'edera secca
fitte di dolore
in salti convulsi
del cuore morente;
intorno c'è nebbia,
contorni imprecisi,
persuasa di morire
nella calura cocente
delle ferite
inferte da trappola
mortale:
che m'imprigiona.
*
Reprimo ,nascondo
l'urlo tenace che sale,
nell'inconfondibile lamento.
come cascata rumoreggia,
Rialzo le barriere
appena socchiuse ma...
S'apre la strada
un'emozione che sfugge
al controllo,
strano percorso, compie
mascherato di normalità.
Sei un puntino
sul mio disastroso
cammino?
Minaccioso scorre il fiume
nel regno dei contrasti
travolge ogni cosa.
Piccola deviazione,
fastidioso contrattempo,
l'offesa mi da tormento.
*
Come il sole albeggia
a levante,
congiungo le mani,
non riesco a scrivere
di pace,
se pace non ho.
Nell'eco del mio silenzio
ascoltami.
Guidami a ritrovarmi
fa che torni a sognare
che ricominci ad amare
non sono più capace.
L'anima è assente
non ti sente
non riesce più a pregare
ha smarrito
il senso dell'umiltà,
ma ti prego Signore
non lasciarmi
qui fuori...
*
Le mie ore colmo
su di te,
ti cerco mi sfiori
ti tocco,
nemico foglio
immacolato, silenzioso
compagno!
Ti guardo, t'accarezzo,
ti liscio,
ti riempio di rughe
sei ancora bianco,
con un gesto svelto
t'accartoccio
e... Ti butto via!
*
Un palpito freme
si spande, riempie
civettuolo l'aria,
intensa è l'attesa...
S'annullano le pareti
della stanza.
Profumo di gelsomino
dai candidi petali
ardenti;
è il calore della tue labbra
mentre...
Cerchi la mia bocca,
che simile al fiore,
schiude i suoi petali
al sublime aroma
della tua essenza.
*
Ho fatto della solitudine
un'icona malinconica,
compagna fedele
dei miei tristi passi.
Abbandonare
il senso del reale
per ritrovare forma,
dimensione e colore.
Cristallizzare
le vere emozioni
e imparare dal vento
a respirare...
Vivrò amori circondata
da ghiacciati infuocati
abbracci
in assonnati sbadigli;
non sarò più sola
sotto i cieli orfani di luna,
ascoltando i lamenti
del tempo!
*
Gemono i rami di quell'albero
dalle radici possenti
incastonate nella terra
di un sempreverde sogno.
S'attardava a cercare
Un raggio di sole
nel buio della notte!
Creando eroiche gesta
di cavalieri erranti
che si sgretolavano
al passaggio.
Nelle ore del giorno affoga
in oceani immensi
di malinconia;
ancella fedele e solitaria
del silenzio assordante,
nella morte di un sogno!
*
Come belva crudele
divori la mia anima
randagia...
Ho perduto il passo
per la società
che chiamano...
Civile.
Gli occhi bassi,
sostano sempre più
sull'asfalto grigio
di questo vecchio
dissestato marciapiede,
dove a riposar
le gambe stanche siedo;
ad aspettar
l'agonia del tempo.
*
Lo sguardo cade, sulle orme
profonde che hai lasciato
sulla sabbia di questa spiaggia,
dove son rimasta sola,
una pioggia ristoratrice
da una mano a cancellarle
e a nascondere le lacrime
che solcano il cuore.
Scia inarrestabile
*
Fermo è il fluire dell'eco
triste della notte,
profondo, denso
é il fiume grigio che scorre
accanto a me,
mostra il suo volto
ricamato in uno cantico
di poesia smorta;
guardando in solitudine,
l'orizzonte spruzzato
di colori sbiaditi,
per le ragioni del cuore.
Il vento smuove le nuvole,
il sole appare all'orizzonte...
Tra le mani l'arcobaleno
con tutti i suoi colori.
*
In questo mondo
alieno
dove mi costringo
a stare
mi lascio andare
inchinando il capo.
Greve il pensiero
che cammina,
instancabile
come onda
turbata dal vento,
svela quel che resta di me.
Cercando un faro
nella sua interezza,
veleggio in un mare
burrascoso
senza confini!
*
Guardami notte,
accoglimi ospite del tuo nero
abbraccio,
assorbi le lacrime amare
del sogno finito,
confortami
dal silenzio ovattato
dove si perdono
le false felicità.
Notte affido a te
i sospiri più profondi,
per ritrovare
i miei sogni migliori,
senza sotterfugi
ne inganni,
o non sarà
di questo mondo
il mio risveglio.
*
Canterò sussurrando
canzoni stonate
in balbuzienti note
incastrandole nel reale
per mantener verde
il ricordo
nella fantasia cieca
e sconvolta
di re e regine;
presuntuosa, senza remora!
Maestri di parole sono:
calici di fiele offrono
in cambio dell'anima,
Spezzano lo spirito,
se non acconsenti
al loro vociare,
servetta rimani...
Piccoli ricolmi,
tondi, luttuosi pensieri
rimbalzano come biglie,
nel ritmo del respiro,
adesso quieto
del mio vivere.