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Può bastare un attimo
a cancellare una melodia, una voce
quella che ti è vissuta nell'anima?
No, non può bastare
perché in quell'attimo si vive una vita
un intero sogno realizzattosi
a confutare le tue indecisioni che credevi
fossero eterne; ma queste
Acrobati dell'invisibile
senza aromonia di corpo e mente
La mia alba si protrae
e ancora, anche se vivo
attendo di nascere all'amore
quello che avrebbe dovuto,
consegnarmi alla vita che dal seno nasce:
senza parole, senza consenso, e...
senza nulla che non sarebbe
dovuto essere che empatico.
Ma perché, dunque, corriamo
Viaggia il tempo
nell'intimo attendere ed evadono
i pensieri raccolti in spazi di vita.
A nulla serve che tenti, con forza
di trattenerli perché resistono
ad ogni preghiera di rassicurazione;
sanno, dicono, quanto patire
è loro costato il sapere attendere
senza che nulla e nessuno abbia
mai inteso il loro delirio nel perimetro
invalicabile del patimento d'anima e corpo.
Il tempo viaggia, dunque, senza trovare
alcun ostacolo ed ignaro di tante lacrime
che hanno invaso i campi mai mietuti;
Solo e quando viene a mancare un grande scrittore, ci si accorge del valore che questi aveva in seno alla letteratura mondiale e, di conseguenza, per tutti coloro che ne hanno sempre apprezzato lo stile e la cultura personale quale valore assoluto prima ancora di divenire scrittore. Questi era David Foster Wallace.
Wallace non era conosciuto a tanti lettori italiani (peccato!) ma sicuramente, chi lo apprezzato attraverso i suoi scritti non potrà non sentirne la mancanza. Con Infinite Jest, l'opera che lo ha reso famoso in tutto il mondo, ha reso divulgativo agli americani il sapere che non poteva e mai potrà non attraversare la coscienza di chi è alla ricerca delle proprie radici. La costante ricerca del mondo in quanto tale attraverso i grandissimi pensatori del passato è stata la dominante imprescindibile di Wallace che a questi si è sempre riferito e collegato.
Gradirei esporre una breve riflessione su Giovanni Raboni. Ho letto quanto scritto in questo link su G. Raboni e ho lette alcune critiche (?) alquanto poco cordiali (giusto un eufemismo). Non posso che divergere considerando la gandezza di Giovanni Raboni. Non desidero qui soffermarmi sui tratti di stile riguardanti la o le poesie di Raboni che sono, a mio modesto avviso, decifrabili o deducibili solo ed unicamente se si conoscono le intere sue opere.
Dico questo inquanto, avendo letto molto Di Raboni, ho potuto negli anni acquisire quell'eccellenza del suo tratto non imperativo per dottrina. E' stato per i lettori e soprattutto studiosi, guida imprescindibile per la sua mole di lavoro quale traduttore. Cito solo due nomi quali Baudelaire e Proust. I Fiori del Male per Baudelaire e Alla ricerca del tempo perduto per Proust rappresentano, come tantissime altre traduzioni, punto centrale per la necessità di meglio comprendere - anzi, comprendere in assoluto - i significati più intrinsechi del pensiero degli autori tradotti.
Giorni, solo giorni
ad incantare una estate
in spazio condiviso di serenità.
Apparente serenità?
se questa è foriera di dubbi
e melanconie in battigia con risacca
forse e allora, meditare necessita.
Giorni ove l'orizzonte si palesa
in sprazi di chiarori e nebbie
con mutuanti palpiti, da serenità
a parossismi di emozioni non condivise.
E alora perché, il sole si tinge
di brune ombre d'eclissi?
Forse per compiacermi e sedurmi
con i dubbi di un tempo da decifrare?
Se potessi vivere senza ombre
chiamerei a me ogni eclissi
e a queste chiederei solo la bellezza
del loro apparire e dei sentimenti
che a tutti declamano, ma poi
auspicherei la sedante invocazione
della riflessione senza acuiti dolori.
Vincenzo Atzeni
Pensieri sereni
onde calde di risacca
battigia rosa di sabbia
in smeralda costa d'isola
...la mia.
Niente pensieri sofferti
in breve spazi di giorni
tra albe e tramonti per poi
riposare cullato da brezza
che stempera calore d'estate
e ricordi d'altri tempi ormai lontani.
E' tempo di pause sedanti
per ri-generare passioni
che sappiano dettare, ancora
mutevoli giorni e anni in polifonia
di vita che non dimentichi e mai
chi di questa mi nutre.
Vincenzo Atzeni
Interi giorni a vivere
l'esistenza
considerando ogni attimo
da nutrire perché tutto
non diventi incolore.
Quante sfumature
e quante tinte da decifrare
dietro le nuvole dei dubbi!
Correre, correre e faticare
con la memoria che rifiuta
ogni ricordo e m'avverte
di non insistere e
dicendomi: perché, perché
vuoi usare la vanga
e scavare dove sai che
troveresti di rimbalzo
solo sofferte emozioni?
E' vero, mi dico, ma forse
è proprio quello che cerco
quale contributo per
un possibile futuro dove
sedato dalla riconciliazione
attraversare ogni tentazione
di rimozione senza causale.
Prediliggo i dubbi, ammantati
d'ogni incertezza, piuttosto
che i deliri di false convinzioni.
*
Vincenzo Atzeni
Nell'estasi di un attimo
il tutto di un vissuto
e il niente di noi.
Eppure, notti di stelle
ci accolsero e suggerinono
moltitudini di parole
che compresi ma non ascoltasti
perché intenta a gratificarti
di forma appagante ma
priva di sostanza: quella
che, compresa, ti avrebbe
donato l'immenso, sì
quello mille volte chiesto
quale conseguente, scontato
rincontro per... quell'attimo!
Nulla era solare e tutto
fu ceruleo, ma solo per me;
perché compresi quanta
matura inconsapevolezza
ti possedeva in vastità
di spazi di sola, cercata
passione di sensi e fuori
d'ogni logica che si affrancava
dai nostri cuori... spogli!
Era evidente, troppo palese
ma quell'attimo tutto ofuscò
per induzione di sensi e
neutrale appagamento.
Oltre quell'attimo, dunque
non capisti l'intendere
di tante parole che furono
eloquenti per divvenire.
*
Vincenzo Atzeni
Riconsegniamo la vita
all'eros e con questo
al costrutto della sensualità
perché dal ventre si evinca
palpito di reciprocità.
Nulla rimane, un attimo dopo
se da mente nulla si trae e quindi
resta quell'attimo vacuo e informe
di fiato subito spezzato ma
senza lacrima di carezze
a vegliare visi di appartenenza.
*
Vincenzo Atzeni
Nel raro incanto di una notte
avallo sentimenti in fuga
emozioni sospese senza traccia
e lacrime pregne di riferimenti.
Vedo quale cometa il respiro
aflato di sensi coinvolgenti e spero
che molti anni non trascorrano
prima che altra cometa, mi sia
amica in altra notte d'incanto.
Scelgo ora, il ricordo di un sogno
che mi riconduca al passato
per cogliere altri momenti, eterni
e di sublime viaggio in uno spazio
dove corrono e correvano
come sempre, attimi di veglia
in solstizio d'estate.
*
Vincenzo Atzeni
Un intero tempo a consumare
parole per offerta, disinteressata
altruistica voce, la mia.
Troppe volte, ahimé, ho considerato
senza freni di forma il donare ma
e sempre e alla fine di un percorso
...quanta rabbia e quanto dolore
nel constatare di avere mietuto
solo siepi con spine.
Mi lamento? o no, non potrei
e non voglio ma chiedo a me stesso
chi altri abbia vissuto senza chiedermi
se, questi, avrebbero compreso.
E allora perché mi dolgo?
non sia mai che si evinca protervia
a riscontro ma, è troppo considerare
di non venire almeno offesi e calpestati?
Nulla di più e, quindi, solo
ed unicamente compostezza e non
per gratitudine ma... per decenza.
Vincenzo Atzeni
Sia difforme il pensiero
e questo... nessuno sopprima.
In contesto di vita
ogni parola sia seminata
e raccolta ad ogni stagione;
irrigata anche da lacrime
se necessario, perché
da queste si evinca il dolore
di chi parole mai ha mietute
né, dunque, mai seminate.
Nessun discrimine e mai
si posi nella vita degli uomini
e questi, sappiano sempre
ed in ogni modo concedere
reciproco perdono, in assenza
di altrui tolleranza.
Difforme pensare si coniuga
a convivio di idee, in libero
e assolato mondo.
Vincenzo Atzeni
Inermi e defraudati
eternamente...
da scisma di idee
in apparente democrazia,
troppi uomini non s'accostano
a dottrina di accoglienza
e questa, orfana di intenti
nobili per etica, è appesa
a giudizi di convenienza.
E allora perché i vessilli
di morte premeditata,
non vengono abbattuti e
per sempre da idiologia
di sana e non contaminata
comunione di uomini?
Che non si compia altro scisma
quello del discrimine
e si guardi negli occhi
il giudizio della storia
... che verrà, inmancabilmente!
Vin.Atzeni
Incontaminata voce
dei ricordi mai lontani non tacere
e non ascoltare giustificazione alcuna
da chi vorrebbe, come sempre,
farti tacere. Fai che la tua eco
sia sponda mai riflessa ma
riverberi ancora e sempre oltre
per principio di libertà... assoluta.
Ogni parola sia tuono
in giornate di sole e la pioggia
sia fatta solo di gocce di speranza;
e di questa annuncia il divvenire
perché sia attesa e accolta.
Vincenzo Atzeni
A te dico scivolando
verso la lunga strada deserta
di pioggia coperta e che dolcemente
cade ad alternanza sinfonica nella notte...
lasciami andare ad incontrare i dubbi
e con loro dialogare e cercare risposte
a domande che mi soffocano
da troppo tempo ormai.
Simile alla porpora il mio dolore
si bagna, ma la pioggia non lo scalfigge
né muta il suo intenso colore che
attenuerebbe ansie e ormai invalsi
pensieri di resurrezione.
Lasciami andare, dunque, perché
intravveda la luce e solo quella
che saprà darmi qualche risposta
anche se bugiarda. Ma una risposta.
Vincenzo Atzeni

da: Intimi pensieri
Librarsi e... sognare. Quanta carezza nella solutudine del volare destandosi all'incanto del vedere la terra e il mondo nella loro magnificienza. Ci riempie di gioia questa compagnia dell'assoluto, quello che, anche senza parole, desta in noi tutto l'infinito del dire. Vedere la terra e la sua maestosità mentre si viaggia e scende velocemente sospesi a un paracadute, ci rende partecipi di quanto le parole siano inutili.; quelle parole con le quali quasi tutti i giorni, tentiamo di descrivere una emozione. Sono il mondo e la sua natura che ci parlano, cancellando ogni nostro discorso limitato al nostro pensare e ai nostri giudizi spesso inutili. Siamo noi il nostro destino che dobbiamo aiutare con la conoscenza nel sapere che le dimostrazioni che si vogliono dare agli altri sono e non debbono essere solo parole per raccontare un nostro pensiero o una nostra esperienza e che, tutto ciò, è unicamente parziale e molte volte fazioso e legato a preconcetti.
Siete la sintesi perfetta
del mio amore per voi;
quell'amore così unico e inimitabile
perché non traducibile né soppesabile
quell'amore che squarcia di felicità
il cuore, le viscere e annebbia la mente
lasciandola viva per godere di quel pensare
a voi, che illiminate da anni la vita.. la mia!
Siete parte d'una cometa che attraversa
l'universo, e dove un giorno
saprò raggiungervi per continuare
a seguirvi a proteggervi ed amarvi.
Ogni cometa ha un tempo per apparire
e un tempo non definibile per esaurirsi
ma voi... voi no. Nessuna polvere di stelle
vi annebbierà e sparirà perché siete luce
la mia luce che non è quella di un mondo
ma del mio mondo infinito dove due anime
due figlie sapranno godere... di propria luce.
Vincenzo Atzeni

Fuori il principio della vita
dentro il Giudizio Universale
quale inizio e termine di tutto.
Nulla ci appartiene nella consunzione
della vita e del vivere quotidiano ma noi...
consapevoli del tutto ci abbeveriamo
alla nostra supponenza e al nostro egoismo.
Vediamo e sappiamo quanto breve sia il tratto
di strada da compiere ma tutto calpestiamo
con la nostra superbia: crosta del nulla
eppure, dediti al materiale consumarci
ci crediamo opere d'arte, capolavori immortali.
Solo il passar del tempo logora le nostre certezze
e solo allora apriamo i pugni verso qualcosa
o Qualcuno che abbiamo irriso da sempre.
L'arte ci consegna ogni valore ma noi
sappiamo coglierne solo quelli estetici e materiali
mentre ogni opera ci parla, urla di saggezza
d'ogni filosofia nella quale crediamo.
Siamo un soffio che viene spazzato via
mentre i capolavori ci sopravvivono
nella speranza che altri comprendano.
Vincenzo Atzeni