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***
Io qui e tu?
sarai con i palmi
rivolti al pensiero?
.
- lontano è
l’odore dei giorni -
.
in queste attese
senza casa e fuochi, dove
in mezzo sta l’inverno
.
tra, primavere e nuvole
e tele, accantonate
in prospettive sterili
.
esala
immortale di fragranza
sotto ciglia umide la quiete
.
e mi consolo
nel respiro di uno spazio respirato
pensandoci.
***
***
Ondeggiava
sbronza
quella lacrima di cielo
.
e sulla sera
ripose di luce il suo pensiero
.
nel caldo inverno
un ritaglio di nero al bianco foglio
si compose
.
lasciando
il vuoto al volto
della neve.
.
~ © Nunzio Buono ~
***
***
Guardo
in quel tratto di volo
dove la luce parla alla mia mano
che timidamente scrive
nel limbo di un domani
.
e parlo al tempo
.
mentre
ti osservo di neve
dal mio cielo nascosto.
***
~ © Nunzio Buono ~
.
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***
Andammo
nel senso inverso al domani
per ritrovare la forma
da rispedire al gesto
rifuso e conscio di sapere
.
e ci perdemmo ancora in quell’amore
consegnato al tempo
ripercorso
dalle vene al battito, voluto
e respirato dallo sguardo
.
il vento
si arrese sulle foglie
e il suono del lontano
non rapì l’attimo
.
ma consumò
come lacrima di cera
al silenzio
.
***
Passo
tra le pagine di vento
quando fuori è buio
e il profumo
ha l’impronta di te
.
e vorrei morderti
l’alito dalle labbra
per respirarti, sotto
questo cielo di passaggio
.
- e se piove è altrove -
.
il mio rifugio è nei tuoi occhi
e sulla pelle
ho il tuo brivido
.
appendo alla luna il fiato
per sognarti
.
un’altra notte ancora.
***
~ © Nunzio Buono ~
***
In quale altrove
mi rifugio, ora
che mi respinge il respiro
e che lo sguardo s’eclissa all’alba
.
in quale altrove
sta il pensiero mio
tacito rilievo battito
liso di vento e mani bandite alle carezze
.
esilio
a ricercare il senso
nelle tasche ricucite al pianto
e illuminare il gesto
di una strada spenta
.
in quale scia l’oblio
riconosce il passo
***
Quando
tutto tace
alle luci della sera
e gli attimi si sprecano
.
al novilunio bussa il sonno
un' ombra
a ponente passa
.
e in un rincorrersi di tempo
osservo
nel silenzio di una foglia
il ritorno
.
da dove
riparte la notte?
.
~ © Nunzio Buono ~
***
***
Ci sono cose
che i miei occhi vedono e che tu sai, come
la dimenticanza di un respiro e il tempo
di un pensiero al mio pensiero
lasciato in lontananza
.
Ci sono cose
che conoscono vento
e a passi lenti lasceranno le tue ali
per altre mani, raccolte
***
È pensiero
il tuo che giunge
e tace sulle mie labbra
che in controvento al suono
da voce al silenzio in questa stanza
.
i tuoi occhi sono porti; fessure
di un guardare cielo da salpare
in orizzonti nuovi
.
e mi ritorno e godo
su ferriere al viaggio ancora
prima del principio
per rigocciolare il tempo
.
ora
che al cipiglio di un tramonto
sulla sabbia,
l’alba
***
Dove andremo
bambini in contro tempo
nel consumare
l’avanzo acerbo dei domani
.
noi
filigrane
nel profluvio degli eventi
ad inchiodare attimi di vento
.
per ritrovarsi attese
nei capolinea
e guardarsi negli occhi
di un viaggio opposto
.
dove andremo, noi
rimembranze ingiallite
nei cicli impressi di stagioni
.
coriandoli sparsi
all’indirizzo di un soffio, dove
***
Giglio d’anfora
specchio
al novilunio d’eco
in un ritorno di parola
.
non mi fu accesso al destino
di quel sapere invoco
***
In un disfarsi di luce
mi sfiorò la pausa
delle tue labbra
.
ascoltate
nella parentesi
del tuo immenso sguardo
.
violando l’iride
come in un volo migrante
oltre il meridiano
.
l’attesa
si nutrì del vento
sui tuoi capelli d’oceano
.
immagini
ai bordi della sera
quando l’ombra svanisce al buio
e il buio si conviene all’apparenza.
.
~ © Nunzio Buono ~
***
Nell’alternanza
torneremo
come lampioni accesi
nei ricordi della notte;
Pensiero.
***
~ © Nunzio Buono ~
***
Raccoglievo a piccoli sorsi
tra le dita il tuo respiro
in quel sorriso di maggio
.
cantava la pioggia
sui tuoi riccioli da accarezzare
quando le sere restavano tramonti da dipingere
e non volevano dormire
.
nelle distanze
di un silenzio d’immagine sui vetri, appari
nel ricordo di un profumo di tempo
.
adesso
che ti cerco con occhi di novembre
***
Ho spento il sole
quando nei tuoi occhi il cielo
mi ha chiuso al suo sipario
.
scendeva la pioggia e tu
accompagnando i passi andasti via
in un profilo di luna
nel vento di una carezza d’autunno
.
la notte
vestiva il mio silenzio
nello sguardo di un lampione
.
volai stretto
in quel profumo di bambola
ascoltando la musica di un bacio
sulla strada.
***
***
Di quelle mura al cielo
in occhi e braccia
liquida tempesta
ti ho bevuto
.
in un bicchiere d’abisso
arreso al suolo in un calco
di terra indocile, orma
in osservanza a Dio
.
il suono
ha baciato il vento
e nell’unico riposo d’onda
come il cielo d’oceano, in te
mi sono perso dentro.
.
~ © Nunzio Buono ~
***
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***
Hai visto amore
come, l’albero ha perso
le sue stagioni migliori
.
là,
dove i tramonti annegano
negli occhi della notte
.
hai visto il vento
abbandonarsi contro il respiro
nell’angolo dei nostri giorni assenti
.
per riproporsi ancora, nuovo
nuovo di profumi, forse domani
o forse mai
.
per chi
non sa dimenticare.
***
~ © Nunzio Buono ~
***
quando il sole
al vento, si porta via
.
e il pensiero si fa foglia
.
resto, spoglio e solo
in questo mare.
.
~ © Nunzio Buono ~
***
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Si raccolsero acerbe le ore
ma il sapore era maturo;
.
gli occhi
dipingevano nei silenzi
le tracce di un aquilone in cielo
.
cercai il tuo brivido sulla mia pelle
e volai in alto senza rete
avevo il tuo percorso dentro
.
e t’amai,
t’amai come un respiro di ciglia sui petali
accostandoti al mio cuore
.
guardando
nel tuo guardare le stagioni
il percepire oltre, nella nebbia l’impronta del vento
.
decrittando
goccia a goccia il tempo.
***
~ © Nunzio Buono ~
***
Le luci di un caffè stonato
nello sbadiglio dell’ultimo silenzio
in una sera d’autunno
.
perso è il bacio
all’indirizzo del passato
e come foglia, ha lasciato
le sue braccia al vento
.
stride sul binario la fermata
di una primavera ormai vissuta
mentre la notte
accende i suoi passi incerti
.
dal balcone una luce attende
la voce chiudersi
di una porta.
***
~ © Nunzio Buono ~