Tentiamo di dare vita ad un racconto

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Guido Passini

Carissimi amici, mi sembra doveroso costruire qualcosa su mi misura anche per chi nn scriva solo poesia ma si cimenta anche in narrativa d'ogni genere. Altra Musa ha pensato di dare spazio agli autori per costruire uno scritto basato su un romanzo rinomato. L'idea è quello di renderlo ironico, ma sopratutto divertirsi. Daremo dei personaggi a chi vuole cimentarsi in questa prova, e man mano che troverò delle "firme" qui di seguito, andrò ad elencarvi cosa intendiamo costruire....Per ora vi dico che ho bisogno almeno di 12 partecipanti, chi vuole può anche inserire nn necessariamente un racconto, ma anche qualche verso purchè inerente....

Quindi mi aspetto di vedere qui di seguito persone che vogliono aderire....

inutile dire che anche io ci provo.....vi aspetto.. 

in vacanza?

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Mi sembra se ne siano andati tutti...Daniela

PROMESSI SPOSI

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  Ho rivisto un pò la disposizione dei promessi....i pezzi che nn vedete esposti in questo post non sono stati dimenticati ma attendo di arrivare al punto giusto per inserirlo....ora aspettiamo Mirella per il doppio dialogo tra i bravi.

Ditemi se vi piace:

 

 

Promessi sposi?....Forse si forse no....

Autori Vari del sito
Altra Musa

 

Pre-prefazione

 

….Premetto che la vera prefazione inizia già con lo scopo
dell’ironia, quindi spero di non offendere nessuno…chiunque possa ritrovarsi
nello scritto seguente, posso garantire ufficialmente che ogni episodio, ogni
personaggio ed ogni riferimento è puramente casuale.

 

Prefazione


Inizia il cammino verso una meta ancor indistinta, che ci porterà all'interno
della storia dei promessi sposi, in chiave ironica, ma il più fedele possibile
alla storia vera, che già di per se in alcuni tratti fiancheggia l'ironia. Un
esperimento di unire tante penne dando forma ad una grande collaborazione, ma
soprattutto scopo principale di questo racconto è l’armonia e la condivisione
da parte di tutti gli autori. “Promessi sposi?....Forse…” vuole essere una
cover del celebre libro di Manzoni, che tanto odiai negli anni di scuola.
Riscoprendolo anni e anni dopo e devo ammettere che leggerlo senza tutte le
spiegazioni implicite ed esplicite ha giovato molto nel mio giudizio finale…non
me ne vogliano tutti gli insegnanti…ma chi di voi ha letto con piacere a scuola
questo libro?? Personalmente ricordo la mia insegnante che leggeva da un punto
all’altro, quindi all’incirca tre quattro righe, almeno che non fossero
dialoghi e allora la cosa cambiava nettamente in meglio….ogni riga…e cominciava
a spiegarti anche che cosa avesse mangiato Renzo il giorno prima, perché c’era
la testimonianza del Manzoni che nella riga 1346, della pagina 233, aveva
nominato fagioli e pane…cosi il mio gusto per questa lettura..diciamo che è
andato un pochino visto i fagioli…mi concedete in fumo? Comunque lasciamo
perdere. Ma vi immaginate ora voi, il grande Manzoni, se avesse avuto la sfera
di cristallo e avesse visto il futuro….Migliaia di ragazzi distesi su una sedia
dinanzi ad un sempre più piccolo tavolino verde, sempre più scarabocchiato a
tentare di leggere il libro “I promessi sposi”, a suon di un paio d’ore al
giorno, che per finire il suo libro ci mettono un anno scolastico….ripeto un
anno….io credo che per amor del prossimo lo avrebbe fatto ben più corto e con
due personaggi soli….probabilmente avrebbe scritto: “Renzo incontro Lucia e le
chiese la mano, ma visti i problemi di famiglia un parroco le disse no! Non è
possibile…al che Renzo avrebbe detto “Peccato…eri carina….magari tieni un amica
interessante?” Fine.

 

Introduzione

 

Gli autori presenti nel sito Altra Musa cercheranno di dare
vita ad un racconto ironico e intrigante che possa seguire la falsa riga del
libro quasi omonimo. La storia conosciuta di Renzo e Lucia è ormai incisa negli
anni di storia e di passione letteraria, in queste pagine tenteremo di andare
oltre la visione di Manzoni, entreremo nel vivo dei personaggi, svelando alcune
novità che il Manzoni ha celato per anni….diamo inizio alle danze.

 

 

Capitolo
0

 

Guido
Passini
scrive:

Son io quel che rimane del Lago di Como, rimembro ancora quando
l'acqua rinvigorente scorreva come linfa nel mio ramo, volgendo a mezzogiorno
lo sguardo su bancarelle di pesce che armonizza il vostro animo.
L'odore cattura le narici riportandomi al passato, quando ancora ero bambino e il
mio fuscello di Lago prestava l'incipit ad uno scrittore che narrava di promesse
da marinaio. Uno scrittore che da giovane conosce il gioco d’azzardo e le
ragazzette….ma lasciamo stare….andiamo avanti….

 

 isher scrive:

Di lui la fama valicò alla fine i monti per giungere fino
alla lontana Milano, ma per noi del villaggio resterà per sempre il figlio
Alessandro, timido e un pò goffo del Notaio, che, ascoltando a nostra insaputa
di nascosto lo scorrer delle nostre vite origliando da dietro una porta dello
studio del padre, metteva in prosa le vicende umane.
Non so Voi, ma certo è che, se solo i protagonisti di questa vicenda avessero
immaginato che a causa sua sarebbero stati portati per bocca per tutte le lande
anche quelle più lontane, credo che lo avrebbero rincorso e bastonato ben bene.

 

Guido
Passini
scrive:

Ed io che son Lago, mi trovo a dar vita a questo narrare,
non basta la fatica che da anni sormonta le mie rive…ora anche da narratore son
costretto. Dalle mie acque sgorgan parole di vita, che narran della storia di
due ragazzetti che innamorati l’un l’altro si portan sfortuna a vicenda...ma
questo è solo il mio vedere…Il nostro ragazzetto si chiama Renzo, mentre la
ragazzetta si chiama Lucia. Non poteva mancare comunque una cara amica che
percorre le vie nascoste di tutte le borgate del luogo. Una cara amica, che in
confidenza amo chiamare “la peste”, non prendetevi paura, sembra cattiva ma
alla fine…forse…lo è veramente, e forse anche molto….Vediamo se ha qualcosa da
narrare in questo momento, ormai la vedo passare di qui tutti i santi
giorni….provo a chiamarla…

“Peste!! Peste!!!....pure sorda questa…..”

“Si…coff coff…si arrivo!!! Coff coff…mi sto preparando….tra
poco entro in scena!!

“Ragazzi mi raccomando…accogliamola con un applauso…che è
pure permalosa”

“Ma chi è che rompe le scatole…uff….un ruolo maledetto!! Io
con la mia classe, con la mia leggiadria, costretta da ‘sto Alessandro, ad un
ruolo inetto...poi questo Alessandro chi sarà non lo so….so solo che qui non si
vede un soldo.”

“Peste!! Sono io il Lago….ehmmm guarda che avevi il
microfono aperto….non so se l’autore sarà contento di quello che hai detto….

“Opss….scusate ma forse c’era un interferenza….io non ho
detto assolutamente nulla….comunque va bene…e cosa volevi Lago?

“Peste se vuoi narrare qualcosa intanto che arriva Renzo….”

 

Daniela Rindi scrive:

“Certamente caro collega (ma chi si crede d’essere
questo).Che raccontare…un giorno qualsiasi della mia vita….”

Percorro i meandri delle strade, dei vicoli puzzolenti, più
c’è sporcizia più mi diverto. In fondo mi piace non riuscire a creare una
storia. Lo so che attraverso un bel racconto, si possono narrare cose
incredibili, ma io sono nell’aria marcia, impalpabile e minacciosa. Posso solo
distruggere, piegare, piagare, forse con più interesse. Sono diretta, affronto
l’argomento senza il supporto di un’ambientazione, personaggi, trama,
conclusione…prendo la vita di chi mi si para di fronte e non faccio i conti con
nessuno. Si la vita è difficile, lo so, meglio sarebbe una storia, una favola,
per certi versi, che possa tradurre i vostri sentimenti …ma io non posso, o non
voglio, meglio. Arrivo al punto, senza trasfigurazioni, senza proiezioni. La
vita è una merda per tutti, solo perché non riusciamo a comprenderne il
significato, è chiaro? Per chi lo comprende è una villeggiatura. Voi non siete
mai in vacanza. Quindi state allerta, arriverò quando meno ve l’aspettate e non
mi capirete. Andrò in avanscoperta a Chiuso, Bellano, Lecco e Valsassina, ma
apparirò, in tutto il mio splendore, nelle vesti di un soldato…a Milano!
Attenti a non confondetemi con l’olio "Johnson", questo ammorbidisce
la pelle, io la dilanio!

 

Guido
Passini
scrive:

“Come sei sempre di buon umore Peste…ma con tutti i posti
che ci sono proprio qui dovevo venire a stare?vediamo se trovo il piccolo
Renzo…..”

“Renzo?? Renzo??....sempre imboscato questo….povera
Lucia…..”

“Ah….dimenticavo….non vi preoccupate se Renzo parla di sé in
terza persona…è un tipo un po’ strano…ma è innocuo non fa male a nessuno..non
vi preoccupate…ascoltatelo e fate finta di nulla….”

“Renzo…Renzo!!! Vai avanti tu che io tengo un problema di
sorgente….torno subito….ti lascio tutto in mano….non fare scherzi….”

 

matteolorenzi scrive:

“Renzo Tramaglino ha il muso da capra, barbetta lunga
verticale, ed occhio sporgente. Egli è intelligente però anche se parla di se
stesso in terza persona e cerca sempre di belare quando nessuno lo ascolta.
Lucia è il suo agognato amore, il suon unico orizzonte.E' il suo campo
d'erbetta verde da brucare, la sua balla di fieno dove rannicchiarsi per
dormire, la stalla calda nei freddi inverni..
Anche la camminata è 'caprina'.
Andatura lenta e trottante ed il tacco duro che sotto le sue scarpe risuona
come zoccolo su pietra.
Anchè l'odore è 'caprino'.
Tipico del formaggio stagionato, ascella ammuffita e vestiti stratificati.
L'acqua, nonostante il grande bacino del lago sia a pochi passi, non è il suo
liquido preferito.
Nonostante sia un ragazzo molto vicino a ciò che potrebbe definirsi orribile,
nel suo amore è pure ricambiato. A differenza di Lucia, non ha problemi
riguardo a quale vestito mettersi per il suo imminente matrimonio. I vestiti
son sempre quelli, se mai prima della funzione si può sempre mettere in un
posto ben ventilato, che so, su una rupe, e a braccia aperte darsi una bella
rinfrescata, tanto per tirar via il 'grosso' della stagionatura.
Renzo scende di corsa dalla collina, come Heidi. La sua agenda ( mentale) è
ricca di impegni. Deve andar da Lucia a ricordarle che devono sposarsi e da Don
Abbondio a dirgli che gli vuole un mondo di bene. 'Che bella giornata' pensa il
Tramaglino emozionandosi. Gli vien da belare a squarciagola ma il paese è alle
porte ed il verso gli si soffoca in gola.”

 

Guido
Passini
scrive:

“Eccomi qui sono tornato….sempre il Lago sono….tutto
risolto…mi si era sfasato un piccolo rubinetto….sai com’è…ad una certa età….ma
parliamo di altro…avete fatto la conoscenza di Renzo…ragazzetto strano…e la
dolce Lucia? Nel frattempo che starà facendo…puntiamo le web cam “lo gnomo
fratello” e vediamo che combina…Ascoltiamo ma in silenzio…shhhh…non sa che la
spiamo…

 

Daniela Rindi scrive:

“Ma guarda se doveva toccare proprio a me un autore del
genere! Finalmente un ruolo da protagonista femminile e le mie caratteristiche
fisiche e morali sono tra le meno appariscenti che si possano attribuire a un
soggetto umano o a un personaggio di un romanzo! Una protagonista ha
generalmente grinta, carattere, soffre, ama, odia, è Medea, Giulietta, Lady
Macbeth, Anna Karenina…io che ci faccio con questa sciacquetta, monachella di
provincia, con la mamma sempre appresso! E’ vero che la mia umile origine non
m’impedisce di racchiudere nell’anima una nobiltà di sentimenti e d’ideali da
fare invidia a persone di più alta nascita e cultura, ma sono un’ingenua, una
modesta, tutta casa e chiesa, decisamente statica all’interno del romanzo! Sono
proprio arrabbiata con l’autore. Con questa storia, Fermo e Lucia, Gli Sposi
Promessi, I Promessi Sposi, o come diavolo la intitolerà, rischia di fare
proprio un buco nell’acqua!

 

“Questo busto, anche se di broccato, mi sta stretto, non
respiro… lasciatemi un po’ stare voi! Allontanatevi! E queste ridicole trecce a
ciambella…rette da spilloni…Oddio… un look un po’ più trendy e meno contadino
no? Qui c’è poco da sorridere, dovrebbe essere il mio vestito da sposa,
accidenti! Intorno al collo questi bottoni osceni, le braccia imbrigliate dai
nastri, le calze rosse! Vogliamo parlare della gonnellina… tutte queste pieghe
e ricami mi fanno sembrare un ombrellone! Così mi potete definire solo “d’una
modesta bellezza” e con “una gioia temperata da un turbamento leggiero”… vorrei
vedere voi conciate così! Meno male che c’è la Provvidenza…Bettina
che c'è? E' arrivato chi? Renzo? Ah si, Renzo, l'amore mio! Detto tra noi, è
solo grazie a lui che sopporto questa storia...digli che scendo subito! Meno
male che tra un po' mi sposo e me ne vado da questa casa...

 

Guido
Passini
scrive:

“Bene bene…anche Lucia è andata….di testa….”

“Ma che cosa vedono i miei occhi??....è arrivato sulla mia
strada  uno dei bravi…fammi vedere
bene..si, si sono sicuro, è Ivan….noto nel campo del bodybuilding….guardate che
muscoli….vediamo se ha voglia di fare due chiacchere…Ivan..mi senti?”

“Ah bello ciao! Come va? Scusate l’aspetto…ma sapete….ho
appena ultimato una gara e non ho fatto in tempo a togliermi l’olio dorato…solo
che con questo caldo….che schifo…mi si sporca tutta la maglietta….poco
male….inserisco la monetina da un euro qui sul ponte e la lavo sulle tue
rive…va bene?

“Va bene Ivan….ma non mi mettere le monetine false come
l’ultima volta…tanto ti becco…”

“Vedo che posso fare….ci vediamo dopo eh? Se vedi il mio
socio digli che lo aspetto di sotto….

 

 

 

 

 

Non mi arrendo...

indosso nuove ali

e ricomincio a volare

ottimo!

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Mi sembra stia venendo proprio bene! Attendo lo svolgimento dei fatti per tornare con Lucia. La prossima apparizione significativa, se non sbaglio, dovrebbe essere al Lazzaretto. La peste invece credo sia finita, i brani ce l'hai tutti. Ciao Daniela

Non ti preoccupare..ti penso

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Non ti preoccupare..ti penso sempre tuo...Renzo

 

Matteo

In oculis animus habitat (Plinio)

Tistarzia

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Tistarzia
E si... son proprio io... qui mi presento...
Di me si dice che son paziente... che mi so far valere ma che pure so tacere quando è il momento...
Accanto a lui son sempre stata tanto che aimè... mai mi son sposata...
Ma mi sapete dire come potevo fare a trovar marito??? quando ne avevo uno che seppur non era tale da mattina a sera dovevo io accudire???
E si son proprio io... pioniera di quelle a venire... la PERPETUA son di DON ABBONDIO, la sua domestica, si fa per dire... perché alla fine più che domestica son la sua donna saggia pronta ad aiutarlo in ogni occasione...
Per ora solo mi sono presentata... domani chissà che non mi troverete confessata a raccontar le peripezie del padrone mio che a volte vuol far vedere quel che in realtà non è ma deve sembrare...

 

Un sorriso... Tis... §*_*§

avvisatemi quanto tocca a

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avvisatemi quanto tocca a me...xche sono impicciatissima

Firmato 

La monaca di Monza. 

PARTITI!!!!

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Questo quello che ho cercato di costruire con quello presente fino ad ora....la rimanenza degli scritti di Daniela verà inserito mano a mano che la storia va avanti...personalmente mi ritengo abbastanza soddisfatto...ora vediamo ad andare avanti che cosa ne esce....

 

 

Guido
Passini
scrive:

Promessi sposi?....Forse si forse no....

Autori Vari del sito
Altra Musa

 

Pre-prefazione

….Premetto che la vera prefazione inizia già con lo scopo
dell’ironia, quindi spero di non offendere nessuno…chiunque possa ritrovarsi
nello scritto seguente, posso garantire ufficialmente che ogni episodio, ogni
personaggio ed ogni riferimento è puramente casuale.

 

Prefazione

Inizia il cammino verso una meta ancor indistinta, che ci porterà all'interno
della storia dei promessi sposi, in chiave ironica, ma il più fedele possibile
alla storia vera, che già di per se in alcuni tratti fiancheggia l'ironia. Un
esperimento di unire tante penne dando forma ad una grande collaborazione, ma
soprattutto scopo principale di questo racconto è l’armonia e la condivisione
da parte di tutti gli autori. “Promessi sposi?....Forse…” vuole essere una
cover del celebre libro di Manzoni, che tanto odiai negli anni di scuola.
Riscoprendolo anni e anni dopo e devo ammettere che leggerlo senza tutte le
spiegazioni implicite ed esplicite ha giovato molto nel mio giudizio finale…non
me ne vogliano tutti gli insegnanti…ma chi di voi ha letto con piacere a scuola
questo libro?? Personalmente ricordo la mia insegnante che leggeva da un punto
all’altro, quindi all’incirca tre quattro righe, almeno che non fossero
dialoghi e allora la cosa cambiava nettamente in meglio….ogni riga…e cominciava
a spiegarti anche che cosa avesse mangiato Renzo il giorno prima, perché c’era
la testimonianza del Manzoni che nella riga 1346, della pagina 233, aveva
nominato fagioli e pane…cosi il mio gusto per questa lettura..diciamo che è
andato un pochino visto i fagioli…mi concedete in fumo? Comunque lasciamo
perdere. Ma vi immaginate ora voi, il grande Manzoni, se avesse avuto la sfera
di cristallo e avesse visto il futuro….Migliaia di ragazzi distesi su una sedia
dinanzi ad un sempre più piccolo tavolino verde, sempre più scarabocchiato a
tentare di leggere il libro “I promessi sposi”, a suon di un paio d’ore al
giorno, che per finire il suo libro ci mettono un anno scolastico….ripeto un
anno….io credo che per amor del prossimo lo avrebbe fatto ben più corto e con
due personaggi soli….probabilmente avrebbe scritto: “Renzo incontro Lucia e le
chiese la mano, ma visti i problemi di famiglia un parroco le disse no! Non è
possibile…al che Renzo avrebbe detto “Peccato…eri carina….magari tieni un amica
interessante?” Fine.

 

Introduzione

Gli autori presenti nel sito Altra Musa cercheranno di dare
vita ad un racconto ironico e intrigante che possa seguire la falsa riga del
libro quasi omonimo. La storia conosciuta di Renzo e Lucia è ormai incisa negli
anni di storia e di passione letteraria, in queste pagine tenteremo di andare
oltre la visione di Manzoni, entreremo nel vivo dei personaggi, svelando alcune
novità che il Manzoni ha celato per anni….diamo inizio alle danze.

Capitolo
1

 

Guido
Passini
scrive:

Son io quel che rimane del Lago di Como, rimembro ancora quando
l'acqua rinvigorente scorreva come linfa nel mio ramo, volgendo a mezzogiorno
lo sguardo su bancarelle di pesce che armonizza il vostro animo.
L'odore cattura le narici riportandomi al passato, quando ancora ero bambino e il
mio fuscello di Lago prestava l'incipit ad uno scrittore che narrava di promesse
da marinaio.

isher scrive:

Di lui la fama valicò alla fine i monti per giungere fino
alla lontana Milano, ma per noi del villaggio resterà per sempre il figlio
Alessandro, timido e un pò goffo del Notaio, che, ascoltando a nostra insaputa
di nascosto lo scorrer delle nostre vite origliando da dietro una porta dello
studio del padre, metteva in prosa le vicende umane.
Non so Voi, ma certo è che, se solo i protagonisti di questa vicenda avessero
immaginato che a causa sua sarebbero stati portati per bocca per tutte le lande
anche quelle più lontane, credo che lo avrebbero rincorso e bastonato ben bene.

Guido
Passini
scrive:

Ed io che son Lago, mi trovo a dar vita a questo narrare,
non basta la fatica che da anni sormonta le mie rive…ora anche da narratore son
costretto. Dalle mie acque sgorgan parole di vita, che narran della storia di
due ragazzetti che innamorati l’un l’altro si portan sfortuna a vicenda...ma
questo è solo il mio vedere…Il nostro ragazzetto si chiama Renzo, mentre la
ragazzetta si chiama Lucia. Non poteva mancare comunque una cara amica che
percorre le vie nascoste di tutte le borgate del luogo. Una cara amica, che in
confidenza amo chiamare “la peste”, non prendetevi paura, sembra cattiva ma
alla fine…forse…lo è veramente, e forse anche molto….Vediamo se ha qualcosa da
narrare in questo momento, ormai la vedo passare di qui tutti i santi
giorni….provo a chiamarla…

“Peste!! Peste!!!....pure sorda questa…..”

Daniela Rindi scrive:

Ma guarda se doveva toccare proprio a me un autore del
genere! Finalmente un ruolo da protagonista femminile e le mie caratteristiche
fisiche e morali sono tra le meno appariscenti che si possano attribuire a un
soggetto umano o a un personaggio di un romanzo! Una protagonista ha
generalmente grinta, carattere, soffre, ama, odia, è Medea, Giulietta, Lady
Macbeth, Anna Karenina…io che ci faccio con questa sciacquetta, monachella di
provincia, con la mamma sempre appresso! E’ vero che la mia umile origine non
m’impedisce di racchiudere nell’anima una nobiltà di sentimenti e d’ideali da
fare invidia a persone di più alta nascita e cultura, ma sono un’ingenua, una
modesta, tutta casa e chiesa, decisamente statica all’interno del romanzo! Sono
proprio arrabbiata con l’autore. Con questa storia, Fermo e Lucia, Gli Sposi
Promessi, I Promessi Sposi, o come diavolo la intitolerà, rischia di fare
proprio un buco nell’acqua!

Guido
Passini
scrive:

“Peste!! Sono io il Lago….ehmmm guarda che avevi il
microfono aperto….non so se l’autore sarà contento di quello che hai detto….

“Opss….scusate ma forse c’era un interferenza….io non ho
detto assolutamente nulla….comunque va bene…e cosa volevi Lago?

“Peste se vuoi narrare qualcosa intanto che arriva Renzo….”

Daniela Rindi scrive:

Percorro i meandri delle strade, dei vicoli puzzolenti, più
c’è sporcizia più mi diverto. In fondo mi piace non riuscire a creare una
storia. Lo so che attraverso un bel racconto, si possono narrare cose
incredibili, ma io sono nell’aria marcia, impalpabile e minacciosa. Posso solo
distruggere, piegare, piagare, forse con più interesse. Sono diretta, affronto
l’argomento senza il supporto di un’ambientazione, personaggi, trama,
conclusione…prendo la vita di chi mi si para di fronte e non faccio i conti con
nessuno. Si la vita è difficile, lo so, meglio sarebbe una storia, una favola,
per certi versi, che possa tradurre i vostri sentimenti …ma io non posso, o non
voglio, meglio. Arrivo al punto, senza trasfigurazioni, senza proiezioni. La
vita è una merda per tutti, solo perché non riusciamo a comprenderne il
significato, è chiaro? Per chi lo comprende è una villeggiatura. Voi non siete
mai in vacanza. Quindi state allerta, arriverò quando meno ve l’aspettate e non
mi capirete. Andrò in avanscoperta a Chiuso, Bellano, Lecco e Valsassina, ma
apparirò, in tutto il mio splendore, nelle vesti di un soldato…a Milano!
Attenti a non confondetemi con l’olio "Johnson", questo ammorbidisce
la pelle, io la dilanio!

Guido
Passini
scrive:

“Come sei sempre di buon umore Peste…ma con tutti i posti
che ci sono proprio qui dovevo venire a stare?vediamo se trovo il piccolo
Renzo…..”

“Renzo?? Renzo??....sempre imboscato questo….povera
Lucia…..”

“Ah….dimenticavo….non vi preoccupate se Renzo parla di sé in
terza persona…è un tipo un po’ strano…ma è innocuo non fa male a nessuno..non
vi preoccupate…ascoltatelo e fate finta di nulla….”

“Renzo…Renzo!!! Vai avanti tu che io tengo un problema di
sorgente….torno subito….ti lascio tutto in mano….non fare scherzi…

 

matteo lorenzi scrive:

 -Renzo Tramaglino ha il muso da capra, barbetta lunga verticale, ed
occhio sporgente. Egli è intelligente però anche se parla di se stesso
in terza persona e cerca sempre di belare quando nessuno lo ascolta.
Lucia è il suo agognato amore, il suon unico orizzonte.E' il suo campo
d'erbetta verde da brucare, la sua balla di fieno dove rannicchiarsi
per dormire, la stalla calda nei freddi inverni..
Anche la camminata è 'caprina'.
Andatura lenta e trottante ed il tacco duro che sotto le sue scarpe risuona come zoccolo su pietra.
Anchè l'odore è 'caprino'.
Tipico del formaggio stagionato, ascella ammuffita e vestiti
stratificati. L'acqua, nonostante il grande bacino del lago sia a pochi
passi, non è il suo liquido preferito.
Nonostante sia un ragazzo molto vicino a ciò che potrebbe definirsi
orribile, nel suo amore è pure ricambiato. A differenza di Lucia, non
ha problemi riguardo a quale vestito mettersi per il suo imminente
matrimonio. I vestiti son sempre quelli, se mai prima della funzione si
può sempre mettere in un posto ben ventilato, che so, su una rupe, e a
braccia aperte darsi una bella rinfrescata, tanto per tirar via il
'grosso' della stagionatura.
Renzo scende di corsa dalla collina, come Heidi. La sua agenda (
mentale) è ricca di impegni. Deve andar da Lucia a ricordarle che
devono sposarsi e da Don Abbondio a dirgli che gli vuole un mondo di
bene. 'Che bella giornata' pensa il Tramaglino emozionandosi. Gli vien
da belare a squarciagola ma il paese è alle porte ed il verso gli si
soffoca in gola.-

 

-Salve" disse raggiante il Tramaglino appoggiato al
muro della canonica. Don Abbondio lo oltrepassò con passo celere come se non
avesse udito o visto niente.
-Allora don, tutto a posto per domenica prossima?"
Il don continuò a camminare con passo via via sempre più veloce. Renzo dovette
letteralmente corrergli dietro fino ad afferrarlo per un braccio.
-Ma, Don Abbondio, sei diventato forse cieco da non vedermi e sordo da non
sentirmi?"
-Abbondio?" domandò il prete.
Il Tramaglino, scosso, rimase quell'attimo smarrito, quel tanto che bastò al
prete per divincolarsi e proseguire di fretta.
-Ma, Don Abbondio! Sono Renzo,il mio matrimonio, domenica
prossima!Ricordi?" disse correndo per afferrare di nuovo il fuggitivo.
-Renzo?" chiese ancora stranito il religioso.
-Sì Renzo Tramaglino, e domenica mi devi sposare con Lucia Mondella,
ricordi?"
-Montella?" chiese il don "quel Montella?"
-Mondella!!- scandì Renzo- Ma, ti senti bene padre? E' tutto pronto! Gli
invitati, il rinfresco,mi sono pure lavato, suvvia non scherzare su argomenti
così importanti!"
Abbondio lo fissò per lunghi attimi con sguardo ebete, come se vedesse per la
prima volta quell'uomo, poi lentamente il suo viso si illuminò in un ancor più
ebete sorriso come di chi si ricorda improvvisamente qualcosa che gli era
sfuggito. Renzo apparve sollevato.
- Ma domenica non c'è la partita?" sortì il prete.
-C'e il mio matrimonio domenica, satanasso!" urlò spazientito il
Tramaglino.
-Ho finito le ostie, bisogna rimandare".
-Beh, facciamo senza...che sarà mai!"
-Impossibile, un sacramento è un sacramento, razza di peccatore malvagio che
non sei altro."
-Allora impastiamole,facciamole, pressiamole,cuociamole, come si fanno? Ti
aiuto io, purchè sto matrimonio sia da fare!" si agitò il promesso sposo.
-Senza le ostie il matrimonio non s'ha da fare, ma s'ha da rimandare, e poi
fare ostie non è cosa da poco ma richiede procedimenti protetti da segreto vaticano".
- Ah, ma allora ti ricordi che domenica dovevi sposarmi! Facevi finta di non
conoscermi prima!" lo beccò Renzo.
-E' vero-disse arrendevolmente Abbondio-è vero Pietro, ma sai,ultimamente non
sto passando un bel periodo".
-Renzo!!! Renzo!!! Sono Renzo!!!- urlò talmente forte che l'intera piazza si
voltò a guardarli-E mi sposo domenica!!!"
Don abbondio si avvicinò con il viso al suo quasi a sussurrargli nell'orecchio
qualcosa di confidenziale...


CAPITOLO 2


Guido
Passini
scrive:

“Eccomi qui sono tornato….sempre il Lago sono….tutto
risolto…mi si era sfasato un piccolo rubinetto….sai com’è…ad una certa età….ma
parliamo di altro…avete fatto la conoscenza di Renzo…e la dolce Lucia? Nel frattempo
che starà facendo…puntiamo le web cam “lo gnomo fratello” e vediamo che combin

Daniela Rindi scrive:

Questo busto, anche se di broccato, mi sta stretto, non
respiro… lasciatemi un po’ stare voi! Allontanatevi! E queste ridicole trecce a
ciambella…rette da spilloni…Oddio… un look un po’ più trendy e meno contadino
no? Qui c’è poco da sorridere, dovrebbe essere il mio vestito da sposa,
accidenti! Intorno al collo questi bottoni osceni, le braccia imbrigliate dai
nastri, le calze rosse! Vogliamo parlare della gonnellina… tutte queste pieghe
e ricami mi fanno sembrare un ombrellone! Così mi potete definire solo “d’una
modesta bellezza” e con “una gioia temperata da un turbamento leggiero”… vorrei
vedere voi conciate così! Meno male che c’è la Provvidenza…Bettina
che c'è? E' arrivato chi? Renzo? Ah si, Renzo, l'amore mio! Detto tra noi, è
solo grazie a lui che sopporto questa storia...digli che scendo subito! Meno
male che tra un po' mi sposo e me ne vado da questa casa...

 

Non mi arrendo...

indosso nuove ali

e ricomincio a volare

Don Abbondio è rimbambito.

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Don Abbondio è rimbambito. Non ricorda più niente, ha l'alzheimer. L'avrei preso a cornate se fossimo stati in un luogo meno affollato. Per fortuna c'è Perpetua...lei sì che la sa lunga. Dice che Abbondio prima di andare a coricarsi beve una tisana tripla ma nonostante tutto parla e si agita nel sonno. Lo sente urlare " Bravi! Bravi!" ma non si capisce a chi rivolge tutti questi complimenti.
Parlando con lei sono venuto a sapere che 'l'alzheimer' beve una tisana tripla anche al mattino appena sveglio. Poi, esce di casa e percorre strade secondarie, vicoli e viottoli di campagna. Si imbosca. Però dimostra di ricordare bene le strade del paese...non è che tutte queste dimenticanze...facciano supporre...che ci sia sotto qualcosa?
Perpetua dice che dopo esser tornato da una passeggiata, il buon Abbondio era spaventato come un bimbo. Secondo lei c'è di mezzo un altro Don, ma un Don più grosso, quello della ditta specializzata in cancellazioni e modificazioni sacramentali.
Sarà mica quel Don?...No! Sono rovinato!

 

Matteo

In oculis animus habitat (Plinio)

Avvocati brutta razza

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[continuo ad aggiungere post relativi a Renzo,...siccome ho un personaggio poco presente nel romanzo...Qui inserisco le considerazioni di Renzo dopo aver parlato con Azzecca Garbugli nel Capitolo III]

Ricapitoliamo. Io gli ho spiegato che dovevo sposarmi domenica, però Don Abbondio, simulando un finto alzheimer, ha fatto finta di non ricordarsi nulla e qui, già ci sarebbe il primo reato. Difatti anche Azzecca Garbugli annuiva confermando la mia piena legittimità.Poi gli ho spiegato senza fraintendimenti che Perpetua mi rivelò le vere motivazioni del suo comportamento, ovvero che un certo Don Rodrigo vuole accalappiarsi la mia futura sposa. A questo punto, l'avvocato ha fatto finta di non sentire. Poi si è allontanato arricciando il naso ( ma in questo caso era per il mio odore),ed infine ha scosso il capo facendomi capire che in base alla legge vigente ( nello spec. Art IV comma 3 cod. proc. pen. 'della proprietà ' e Decreto Min del 10/06/1612 relativo alla regola del 'Chi ha più soldi comanda') non ci sarebbe stato nulla da fare. Ho ribattuto dicendo che Perpetua poteva essere accusata di complicità e lui, annuendo si è dimostrato possibilista. A questo punto, facendo presente che il Rodrigo inviò due sgherri a minacciare il prete e che ciò era sicuramente un grave atto contro la sicurezza e la dignità della persona,egli mi ha risposto che in base all'ultima legislazione riguardante la prova testimoniale (Decreto Pres.152 del 12/01/1589 e artt. 42 e 143 'occhio non vede cuore non duole' comma 4)non solo dovevo rinunciare ma anzi, rischiavo anch'io la galera per calunnia ( art.3423 cod. proc. pen ' dello sputtanamento' comma 3).
Ora, sono appena uscito, e dopo aver parlato per due ore di leggi e leggine,dopo aver sottoscritto un finanziamento rateale (TAN 12.5 TAEG 10.6) per la sua parcella, non ho in mano niente, nè il matrimonio nè la certezza che i miei diritti siano salvaguardati, che ci sia da rivolgersi all'Assoconsumatori?

 

Matteo

In oculis animus habitat (Plinio)

inserisco il commento di Lucia dopo l'incontro con Renzo

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Ma come il matrimonio va a monte? Gli invitati, il rinfresco, il vestito... la luna di miele! Non si può annullare tutto! Capisco essere gelosi, ma con quel Don non è successo proprio nulla, o quasi. Potevo rivelare a Renzo di averlo conosciuto in chat? Abbiamo avuto un rapporto on line, lui ha dichiarato il suo interesse nei miei confronti, ed è finita lì. Un rapporto del tutto puro e virginale... a parte due cosette scritte tra le righe, qualche allusione... ma niente di compromettente però, niente che possa offendere Nostro Signore. Io prego, affidata alle mani della Provvidenza, prego per la mia innocenza,per il mio matrimonio, altrimenti sono spacciata, prego in continuazione... io sono una santa, mica una donna!

Lucia dal cap.V

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Meno male che c’è Fra Cristoforo! Mi tirerà fuori lui da questo impiccio, troverà la soluzione, lo sento! E’ bastato piangere un po’, la testa china e ho ottenuto lo scopo… gli ho fatto una gran pena! Anche mia madre è stata bravissima, disperata, accorata, con misura, un’interpretazione da Oscar! Credo che le cose si rimetteranno a posto velocemente, così l'autore potrà finalmente chiudere con questo noiosissimo romanzo, che a parer mio non avrà alcun successo, e dedicarsi alla botanica.

Spedizione Punitiva

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[cap VI promessi sposi. Dopo che Padre Cristoforo ha fallito il colloquio con Don Rodrigo, la madre di Lucia, Agnese, propone di strappare a Don Abbondio il matrimonio in maniera + o - coercitiva, Renzo è entusiasta Lucia no]

Ho recuperato due testimoni un certo Tonio e suo fratello Gervaso. Il primo è uno spacciatore di Lecco, barba incolta sguardo moscio e capello unto. Il secondo si occupa di furti in villa nel brianzolo. I due ceffi dovrebbero far passare la voglia a Don Abbondio di scantinare ogni volta che si parla del mio matrimonio. Lucia non è molto d'accordo ma son sicuro che una volta lì, andrà bene anche a lei. E pensare che le ho tenuto nascosto gran parte dei nostri piani! Dovrebbe andare così: Io e Tonio ci presentiamo dal Don, chiediamo con gentilezza tutte le cose, lui dirà di no e bla bla bla che matrimonio che Lucia ecc. ecc.A quel punto spunta Gervaso con due dei suoi amici di Gallarate, con piedi di porco ed altri strumenti da scasso.I due sono analfabeti e parlano pure male quindi cercando di articolare qualche poco velata minaccia, dovrebbero risultare molto spaventosi.Giunti a questo punto il Don dovrebbe essere giunto pure lui a più miti consigli. In caso negativo scatta il piano B, anche se applicarlo mi addolorerebbe, ma di certo non mancano al Don le occasioni per evitarlo. Sicuramente il piano B fa bene ai reumatismi ma non posso svelare tutti i miei piani, sono segreti, altrimenti che piani sarebbero?

 

Matteo

In oculis animus habitat (Plinio)

la peste!

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Daniela
scusate il ritardo ma ho visto solo ora che sono la Peste! mamma mia difficile...adesso ci penso e posterò presto, ma scusate la peste entra in gioco più avanti, no?
rispondimi Guido, dammi il "la"!

Daniela sei GRANDE!!!!

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Daniela sei GRANDE!!!!

Grazie mille! Ma tu non sei

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Grazie mille! Ma tu non sei la Monaca di Monza? Un bacione Daniela

un complimento enorme a

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un complimento enorme a tutti, leggervi tutti insieme è incredibile! quello che non si crea poi!!! fantastico!

salve

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-Salve" disse raggiante il Tramaglino appoggiato al muro della canonica. Don Abbondio lo oltrepassò con passo celere come se non avesse udito o visto niente.
-Allora don, tutto a posto per domenica prossima?"
Il don continuò a camminare con passo via via sempre più veloce. Renzo dovette letteralmente corrergli dietro fino ad afferrarlo per un braccio.
-Ma, Don Abbondio, sei diventato forse cieco da non vedermi e sordo da non sentirmi?"
-Abbondio?" domandò il prete.
Il Tramaglino, scosso, rimase quell'attimo smarrito, quel tanto che bastò al prete per divincolarsi e proseguire di fretta.
-Ma, Don Abbondio! Sono Renzo,il mio matrimonio, domenica prossima!Ricordi?" disse correndo per afferrare di nuovo il fuggitivo.
-Renzo?" chiese ancora stranito il religioso.
-Sì Renzo Tramaglino, e domenica mi devi sposare con Lucia Mondella, ricordi?"
-Montella?" chiese il don "quel Montella?"
-Mondella!!- scandì Renzo- Ma, ti senti bene padre? E' tutto pronto! Gli invitati, il rinfresco,mi sono pure lavato, suvvia non scherzare su argomenti così importanti!"
Abbondio lo fissò per lunghi attimi con sguardo ebete, come se vedesse per la prima volta quell'uomo, poi lentamente il suo viso si illuminò in un ancor più ebete sorriso come di chi si ricorda improvvisamente qualcosa che gli era sfuggito. Renzo apparve sollevato.
- Ma domenica non c'è la partita?" sortì il prete.
-C'e il mio matrimonio domenica, satanasso!" urlò spazientito il Tramaglino.
-Ho finito le ostie, bisogna rimandare".
-Beh, facciamo senza...che sarà mai!"
-Impossibile, un sacramento è un sacramento, razza di peccatore malvagio che non sei altro."
-Allora impastiamole,facciamole, pressiamole,cuociamole, come si fanno? Ti aiuto io, purchè sto matrimonio sia da fare!" si agitò il promesso sposo.
-Senza le ostie il matrimonio non s'ha da fare, ma s'ha da rimandare, e poi fare ostie non è cosa da poco ma richiede procedimenti protetti da segreto vaticano".
- Ah, ma allora ti ricordi che domenica dovevi sposarmi! Facevi finta di non conoscermi prima!" lo beccò Renzo.
-E' vero-disse arrendevolmente Abbondio-è vero Pietro, ma sai,ultimamente non sto passando un bel periodo".
-Renzo!!! Renzo!!! Sono Renzo!!!- urlò talmente forte che l'intera piazza si voltò a guardarli-E mi sposo domenica!!!"
Don abbondio si avvicinò con il viso al suo quasi a sussurrargli nell'orecchio qualcosa di confidenziale...
-Ma scusa, non era di sabato?"

 

Matteo

In oculis animus habitat (Plinio)

Lucia è arrivata

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Guarda che adesso arrivi tu, Renzo! Ti aspetto a casa di Lucia....
Daniela

adesso a voi!

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Aspetto gli altri personaggi per andare avanti, meditando sulla fine! Guido va bene fino qui? Una saluto a tutti

Daniela

Che Peste vi colga!

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scusate, ma voi avete avuto i personaggi migliori,quelli "veri" e non vi siete buttati a capofitto? Che Peste vi colga!
Sono entrata troppo nel ruolo, mi spiace, facevo l'attrice! Per il ruolo di Lucia all'epoca avrei fatto carte false...Un bacio Daniela

  Fammi vedere che sai

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Fammi vedere che sai fare Dany....scegliti un personaggio e spara.....poi vediamo chi è andato meglio e inseriamo.....non ti fare scrupoli....forza...

Non mi arrendo...

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ok provo con Lucia. Presentazione

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Ma guarda se doveva toccare proprio a me un autore del genere! Finalmente un ruolo da protagonista femminile e le mie caratteristiche fisiche e morali sono tra le meno appariscenti che si possano attribuire a un soggetto umano o a un personaggio di un romanzo! Una protagonista ha generalmente grinta, carattere, soffre, ama, odia, è Medea, Giulietta, Lady Macbeth, Anna Karenina…io che ci faccio con questa sciacquetta, monachella di provincia, con la mamma sempre appresso! E’ vero che la mia umile origine non m’impedisce di racchiudere nell’anima una nobiltà di sentimenti e d’ideali da fare invidia a persone di più alta nascita e cultura, ma sono un’ingenua, una modesta, tutta casa e chiesa, decisamente statica all’interno del romanzo! Sono proprio arrabbiata con l’autore. Con questa storia, Fermo e Lucia, Gli Sposi Promessi, I Promessi Sposi, o come diavolo la intitolerà, rischia di fare proprio un buco nell’acqua!

Capitolo II

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Questo busto, anche se di broccato, mi sta stretto, non respiro… lasciatemi un po’ stare voi! Allontanatevi! E queste ridicole trecce a ciambella... rette da spilloni... Oddio... un look un po’ più trendy e meno contadino no? Qui c’è poco da sorridere, dovrebbe essere il mio vestito da sposa, accidenti! Intorno al collo questi bottoni osceni, le braccia imbrigliate dai nastri, le calze rosse! Vogliamo parlare della gonnellina... tutte queste pieghe e ricami mi fanno sembrare un ombrellone! Così mi potete definire solo "d'una modesta bellezza" e con "una gioia temperata da un turbamento leggiero"... vorrei vedere voi conciate così! Meno male che c'è la Provvidenza... Bettina che c'è? E' arrivato chi? Renzo? Ah si, Renzo, l'amore mio! Detto tra noi, è solo grazie a lui che sopporto questa storia...digli che scendo subito! Meno male che tra un po' mi sposo e me ne vado da questa casa...

intanto....

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ma come peste come sono andata? Mi sono affezionata... ho già pensato al finale! Se è permesso lo posto in anticipo. Se serve ai fini della storia. Se piace potrei davvero anche farmi tentare da qualche altro personaggio...

  Daniela vai alla

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Daniela vai alla grande!!! mi piace...ci sono ottimi autori nel sito....vediamo che cosa salta fuori ora....scriv, scrivi, scrivi......brava!

Non mi arrendo...

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Ma guarda un po’…piove!

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Ma guarda un po’…piove! Un temporale, certo siamo in agosto. Cazzo! A questo non avevo pensato, guarda se mi tocca uscire di scena così banalmente, la mia furia distruttiva persa in un bicchier d’acqua! Mi sento strana, ho i brividi…etchiuuu! Mi sono beccata pure un raffreddore, con tutto questo umido... Ma non buttiamoci giù, in fondo sono sempre io, la terribile epidemia, la Peste bubbonica…ahia! Mi fanno male le giunzioni, mi sa che ho anche la febbre…No, forza, posso ancora mietere vittime, vado ancora a braccetto con la morte…sono ancora la punizione di Dio!...ufff…ho il sospetto di avere superato i “quaranta”, mi sento troppo debole, forse dovrei sdraiarmi da qualche parte…qui in quest’ angolo, nascosta agli occhi indiscreti, che figura ci farei altrimenti! La peste diventata una pustolina, un brufolino adolescenziale, un punto nero…una metafora, giammai! E tu che ci fai qui…chi sei? Pussa via! Oddio quest’acqua…mi sta trascinando…sto morendo...ancora tu? Ma che razza di morbo sei?...Come scusa, un virus?... Non ho più forze…che significa…la peste del domani?...Sei venuto a sostituirmi?...Aiuto non riesco più a parlare…Aids? Cos’è… una parolaccia?

Mi presento, sono la peste!

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Percorro i meandri delle strade, dei vicoli puzzolenti, più c’è sporcizia più mi diverto. In fondo mi piace non riuscire a creare una storia. Lo so che attraverso un bel racconto, si possono narrare cose incredibili, ma io sono nell’aria marcia, impalpabile e minacciosa. Posso solo distruggere, piegare, piagare, forse con più interesse. Sono diretta, affronto l’argomento senza il supporto di un’ambientazione, personaggi, trama, conclusione…prendo la vita di chi mi si para di fronte e non faccio i conti con nessuno. Si la vita è difficile, lo so, meglio sarebbe una storia, una favola, per certi versi, che possa tradurre i vostri sentimenti …ma io non posso, o non voglio, meglio. Arrivo al punto, senza trasfigurazioni, senza proiezioni. La vita è una merda per tutti, solo perché non riusciamo a comprenderne il significato, è chiaro? Per chi lo comprende è una villeggiatura. Voi non siete mai in vacanza. Quindi state allerta, arriverò quando meno ve l’aspettate e non mi capirete. Andrò in avanscoperta a Chiuso, Bellano, Lecco e Valsassina, ma apparirò, in tutto il mio splendore, nelle vesti di un soldato…a Milano! Attenti a non confondetemi con l’olio "Johnson", questo ammorbidisce la pelle, io la dilanio!

Milan l'è un gran Milan!

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Ed eccomi a Milano, mi avevate sottovalutato vero, scambiato per una miserabile febbriciattola, o ancor peggio un untuoso veleno? Ah, Ah vi ho fregato tutti! Adesso che il Lazaretto è stracolmo di infetti e cadaveri pustolosi, mi credete! Santi Lanzichenecchi, che hanno permesso il mio ingresso trionfale. Mi spiace per Fra Cristoforo, ma fino ad un certo punto, mentre non mi tocca Don Rodrigo, ai fini della storia bisognava pure eliminarlo, prima o poi. Sono toccata sinceramente dalla morte di San Carlo, era un brav’uomo, ma la sua processione è stata per me determinante, quanti contagi meravigliosi, solo passeggiando un po’, una toccatina qua e la! Centinaia di migliaia di vittime! Inutile che adesso vi inventiate storie diaboliche e fantasiose, dar colpa agli astri o cose del genere…Sono io, La Peste, il morbo crudele che non guarda in faccia a nessuno, povero, ricco o santo, non m’interessa, voglio solo creare panico, morte e…follia! Bruciate, bruciate i vostri cadaveri, solo fumo, niente arrosto! Mi sento porcamente soddisfatta...

Daniela

  BUONO!! Non mi

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BUONO!!

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  Si Daniela entri in

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  Si Daniela entri in gioco più avanti ma purtroppo andiamo un pò a rilento con questo scritto....se hai ideee buttati e tranquilla.....ti seguo a ruota!!

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Forza...

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Rita Minniti
E un'idea stupenda... e se avessi tempo vi seguirei in questo percorso!!!Magari potrei fare "l'aria" in cui si ambienta la storia o magari... Sì... sì potrei fare il "silenzio"( parte che mi riuscirà benissimo visto gli impegni... Ahahahahaahhahahahahahahahh!!!
Per ora vi auguro in bocca a lupo e sarò felicissima di leggervi... Forza ragazzi avete tutto il mio appoggio!

INIZIO

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Promessi sposi?....Forse....

Autori Vari

 

Introduzione
Inizia il cammino verso una meta ancor indistinta, che ci porterà all'interno della storia dei promessi sposi, in chiave ironica, ma il più fedele possibile alla storia vera, che già di per se in alcuni tratti finacheggia l'ironia. Un esperimento di unire tante penne dando forma ad una grande collaborazione. Il tutto rivisto in chiave attuale

 

 

Capitolo 1

 

Son io quel che rimane del Lago di Como, rimembro ancora
quando l'acqua rinvigorente scorreva come linfa nel mio ramo, volgendo a
mezzogiorno lo sguardo su bancarelle di pesce che armonizza il vostro animo.
L'odore cattura le narici riportandomi al passato, quando ancora ero bambino e
il mio fuscello di Lago prestava l'incipit ad uno scrittore che narrava di
promesse da marinaio.

 

 

 

 

 

 

 

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.... di lui la fama valicò

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.... di lui la fama valicò alla fine i monti per giungere fino alla lontana Milano, ma per noi del villaggio resterà per sempre il figlio Alessandro, timido e un pò goffo del Notaio, che, ascoltando a nostra insaputa di nascosto lo scorrer delle nostre vite origliando da dietro una porta dello studio del padre, metteva in prosa le vicende umane.
Non so Voi, ma certo è che, se solo i protagonisti di questa vicenda avessero immaginato che a causa sua sarebbero stati portati per bocca per tutte le lande anche quelle più lontane, credo che lo avrebbero rincorso e bastonato ben bene.

Blog: www.trecuorietreleoni.splinder.com

  Dalle mie acque

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Dalle mie acque sgorgan parole di vita, che narran della
storia di due ragazzetti che innamorati l’un l’altro si portan sfortuna a
vicenda...ma questo è solo il mio vedere... Il nostro ragazzetto si chiama Renzo,
mentre la ragazzetta si chiama Lucia.

 

 

 

a te Matteo....

 

 

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  Il prossimo post a

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Il prossimo post a seguire sarà l'inizio vero e proprio del racconto....forza ragazzi ora stupitemi....

vediamo di partire bene e alla fine vediamo come finisce sta storia. ironici e potenti!!! 

 

 

 

 

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hahahahaha, non vedo l'ora

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hahahahaha, non vedo l'ora di leggervi  !!!!!

 

Posso fare l'acqua del lago ?

Mirella m'hai fatto morire

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Mirella m'hai fatto morire dal ridere... Già ti vedevo barchetta dondolante... e invece noooooooooooo t'è andata bene... sarai Lucia...
Un sorriso... Tis... §*_*§

Ragazzi proviamo a

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Ragazzi proviamo a partire....mi raccomando ironico...ma l'importante e che vi divertiate....

Io pensavo a questi ruoli...ditemi voi se siete d'accordo

 

1) Il lago di Como = Rocrisa

2) Renzo = Matteo Lorenzi

3) Lucia = Mirella Crapanzano

4) Don Abbondio = Pietro Chiabra

5) Fra Cristoforo = Marco Vaccari

6) Bravo 1 = Guido Passini

7) Bravo 2 = effeerre

8) Perpetua = Tristarzia

9) Monaca di Monza = Cristina

10) L'innominato = Halley

11) Azzecca Garbuglio = Elio Ria 

12) La Peste = Daniela Rindi (ancora nn ti conosco ma ho fiducia....questo a mio parere è uno dei personaggi più complicati da gestire ma allo stesso tempo quello dove può uscire una grande parte...forza Dany!

 

Non mi arrendo...

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Di Monza so' monachella e

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Di Monza so' monachella e tra  tutte la più bella, sò badessa per niente fessa dell'omo mio la perdizion ...

Quando

posso fare anch'io qualcosa?

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posso fare anch'io qualcosa? Chessò...anche la barca sul lago di como...oppure la peste...vabbè dimme tu guì..

me sembra che la cosa stia

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me sembra che la cosa stia per prendere corpo,

bravo guido

  continua così
 

... Se non e' troppo tardi...

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Se non è troppo tardi... ci sarei anche io... jajajaja... fatemi sapere.

Un sorriso... Tis... §*_*§

  Nn ti preoccupare farai

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Nn ti preoccupare farai parte di noi!!! Avrei bisogno di altri ancora....forza ragazzi!!!!!!!!!!

Non mi arrendo...

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Presente all'appello. Ma

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Presente all'appello. Ma datemi una particina piccina picciò... sono oberata di impegniRisata

Ragazzi siamo già in

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Ragazzi siamo già in sette.....forza siamo a metà strada!!!

mmmm possibile che nessuno mi abbia dato nemmeno un 10!!!!!!!

mannaggia.... </