Aveva scarpe con i tacchi
Aveva scarpe con i tacchi
e infilava le foglie
a volte
il suo impermeabile
sgualciva il vento.
Non ricordo se fosse la fine d'aprile
magari era il mese di maggio
però ricordo lo scoiattolo
e il suo sorriso sul dondolo.
Non sarei più tornato a New York
troppi cani sulle mie tracce
ma quel giorno nel parco
sapevo che
non lo avrei dimenticato.
Aveva calze di seta
trasparenti
una gonna
sopra al ginocchio
belle gambe
davvero.
L'uomo del carretto
dei panini
cercava un cono di panna
perchè a te piaceva
ti è sempre piaciuta la panna.
C'erano le papere
cantavano Bach
nel lago rosso
di petali e rami
Non sarei tornato
no troppi cani
alla ginocchia
New York a volte
è crudele
ma tu baciavi
davvero
e i tuoi occhi
erano smeraldi nei
mie
Anche ora
torni nel parco
mi hanno detto
che lanci briciole di pane
alle papere
a volte
guardi il sentiero
quello che ho lasciato
buttando un pacchetto di sigarette
fuori dal cestino
come fanno tutti
i cacciatori di squali
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Sorti, leggerti è un
Sorti, leggerti è un sollazzo x l'anima, una meraviglia per il cuore e un piacere sopraffino x l'occhio.Cos'altro dirti?
Raddoppio i punti!
Peccato che non esistano le
Peccato che non esistano le trasfusioni di cervello ...
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Scrivere è la liberazione dell'animo
complimenti...
Gillian
No, non ti faccio i complimenti se no si è monotoni.. :-) Intanto la mia buonanotte, con stima annessa!
Che dire .. Bravo , una
Che dire .. Bravo , una descrizione perfetta sembra di vedere..