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…xxx…Base alfa…qui aquila uno a rapporto…xxx…stabilita comunicazione radio…segue rapporto su missione spaziale…xxx…ricerca forme di vita intelligenti…xxx…
___Come previsto dal nostro programma esplorativo, siamo giunti sul pianeta alieno ed abbiamo preso contatto con le strane forme di vita che lo popolano in maniera apparentemente predominante. Con estrema difficoltà siamo riusciti a catturare due soggetti e, gran fortuna, pare che siano di sesso differente. Come per noi infatti, sembra che anche per loro esistano due sessi distinti, diciamo sembra, perché di ciò non siamo del tutto sicuri, stiamo approfondendo con delle analisi particolareggiate tutt’ora in corso. C’è da dire comunque che essi sono lontanissimi dall’avere la nostra morfologia, sono qualcosa di completamente diverso, purtroppo per loro, degli esseri spaventosamente orribili. Il loro corpo è una specie di bozzolo tozzo e squadrato contornato da appendici ed escrescenze di varia natura e lunghezza. Non è chiaro a quale genere o specie animale conosciuta possano essere associati, hanno qualche caratteristica degli insetti ma non li classificherei tali. Piuttosto li definirei come incroci fra molluschi vertebrati ed enormi lombrichi, ma la cosa più opportuna sarebbe creare per loro una nuova denominazione o classificazione all’interno del mondo degli esseri viventi.
___Ma passiamo ad una descrizione più specifica: dal corpo del bozzolo si staccano quattro appendici molli e piuttosto flaccide rese angolate da delle appuntite sporgenze ossee. All’estremità di ogni appendice si diramano a loro volta altre piccole appendici ( ne abbiamo contate cinque per ognuna delle diramazioni). A prima vista sembrano tentacoli prensili ma potrebbero essere anche code. Abbiamo provato a toccare una di queste propaggini la quale si è avvinghiata in maniera assai decisa tanto che abbiamo dovuto intervenire con la forza per farla staccare. Questi esseri usano due tentacoli ( quelli più lunghi) per muoversi in posizione eretta e rispetto a noi lo fanno in una maniera del tutto sgraziata ed assolutamente primitiva. Sarebbe un azzardo definire questo loro movimento come un camminare, siamo più propensi a inserire la loro deambulazione nell’ambito del ‘caracollo’.
___Sempre dal bozzolo tozzo, attaccata ad un piccolo ed altrettanto tozzo tronchetto, spunta una grossa escrescenza sferica, pelosa nella sua parte superiore e posteriore. Essa dovrebbe essere, e sottolineo dovrebbe, la sede della ragione ( sempre che la ragione sussista), saremo più precisi dopo la fase valutativa. A nostro avviso è molto interessante in quanto ricca di particolari organi e conformazioni non presenti sul resto del bozzolo. E’ dotata di cinque fori. Due sono fissi e posti ai lati, contornati da una coppia di vistose cartilagini molli, due semoventi e pelosi siti all’interno di una protuberanza adunca e semi rigida posta al centro della sfera, e solo uno completamente mobile, posizionato nella parte bassa, tanto da far sospettare che questi esseri si nutrano proprio attraverso quel buco. Esso risulta essere a prima vista il più particolareggiato e a nostro avviso una delle parti più mostruose di questi alieni. Assomiglia più ad una piaga che a un organo, è contornato da due vesciche esterne rosse e rigonfie e da pezzi di ossa lasciati orribilmente scoperti. All’interno della cavità ci sono dei brandelli di carne parzialmente tagliati uno dei quali risulta quasi del tutto staccato e molto lungo, tanto da riuscire a penzolare addirittura all’esterno della cavità. Tutto l’interno della piaga è ricoperto di liquido viscoso e filante. Proviamo sinceramente una buona dose di compassione per questi esseri anche se con tutta probabilità essi non si rendono conto della loro condizione e paiono non risentire del loro aspetto fisico.
___Sulla parte medio alta della sfera pelosa, posti in maniera simmetrica, ci sono due bulbi mobili, probabilmente trattasi di altri animali che vivono come delle forme di vita parassitaria all’interno del corpo dell’essere. Infatti essi, protetti da membrane mobili, si muovono quasi indipendentemente in un liquido all’interno di incavi scavati all’interno di detta sfera pelosa. Concludendo l’esame su tale escrescenza sferica, vorrei tanto tentare di associarla alla nostra testa ma per fare ciò dovrei disporre di una notevole fantasia. Nell’insieme risulta essere qualcosa vicino all’abominio rispetto alle nostre aggraziate forme e mi riservo di stabilire un giudizio dopo esami più approfonditi.
___Stiamo provando inoltre a stabilire se gli alieni siano in grado di comunicare. Se devo essere sincero, come uomo di scienza, non riesco a capire se essi possano essere in grado di interagire con persone intelligenti. Probabilmente possiedono un linguaggio valido solo per comunicare con la loro stessa razza, come accade fra le nostre formiche o fra due cani. Bisogna avere più tempo per studiare bene l’origine ed il tipo di suoni che essi producono, suoni a nostro modo di vedere, molto variegati. Qui di seguito vado ad elencare ciò che fino a questo momento abbiamo catalogato.
___Ci sono tre diverse aperture dalle quali gli alieni producono suoni di tipo comunicativo. Il buco completamente mobile prima descritto, ovvero la piaga nella sfera pelosa, produce nenie continue e di diversa tonalità unite a suoni gutturali assolutamente incomprensibili. Queste risultano essere le emanazioni sonore più varie ed articolate che gli alieni possano produrre. Spesso questi mugugni sono associati a mobilità da parte di alcuni tentacoli ( o code) i quali accompagnano il suono con movenze più o meno vigorose e vagamente sincronizzate. Musicalità pessima, sputacchi associati; durante l’esecuzione dei suoni vi è l’esibizione, per molti aspetti disgustosa, dell’interno della cavità attraverso molteplici forme assunte dall’apertura in oggetto.
___I due buchi semoventi invece, quelli inseriti nella protuberanza adunca, emettono solo dei sibili, forse quando gli esseri sono arrabbiati o spaventati. A prima vista non ci pare un mezzo di comunicazione vero e proprio, lo consideriamo piuttosto uno sfogo di qualche camera d’aria compressa, tesi avvalorata dal materiale appiccicoso rilevato al loro interno il quale risulta essere una specie di silicone o di collante, forse un sigillante o un turafalle( saremo più precisi dopo le analisi ) . Il terzo foro, posto però non sulla sfera pelosa ma sul gibboso retro del tozzo bozzolo e nascosto all’interno di un lungo taglio longitudinale, emette suoni veramente strani, mai sentiti, e devo dire anche piuttosto vari ed articolati soprattutto nell’esemplare maschio. Nello specifico diciamo che il suono di base è quello delle nostre antiche marmitte dei motori a scoppio ma può variare in tonalità ed intensità passando dal suono profondo e cadenzato tipo trattore, a quello più accelerato e continuo di uno scooter, dallo scoppiettio acuto dei pop-corn a quello più aperto di una vecchia mitraglia, dal ronzio sommesso tipo condizionatore d’aria al botto improvviso, dal soffio di vento alla pernacchia di scherno. Tali manifestazioni dovrebbero avere comunque una valenza comunicativa limitata. Infatti esse spesso vengono accompagnate dall’emissione di un pungente e a volte persistente odore sgradevole il quale fa pensare più ad un sistema di autodifesa, come può essere la ruota nei pavoni o l’inchiostro del polpo o più verosimilmente le ghiandole odorifere della puzzola ( si registra altresì il rilascio di blocchi cilindrici di materiale solido odoroso, utilizzati probabilmente allo scopo di tenere alla larga il nemico e/o delimitare una determinata area territoriale). Mentre scriviamo un apposito traduttore si sta adoperando per cercare di capire se i suoni precedentemente descritti possono essere associati ad un possibile linguaggio. Oltre ad avere quindi un aspetto decisamente pessimo, i soggetti alieni spesso puzzano o emanano secrezioni dall’odore fastidioso. Se appurato che essi vivono in comunità numerose, sarà un’impresa addentrarsi al loro interno per una eventuale disinfestazione. Si suggeriscono adeguate contromisure.
___Soffermiamoci ora sulla differenziazione fisica rispetto al sesso. Al principio della nostra relazione, facevamo notare che i due esemplari dovrebbero essere di due sessi diversi perché manifestano differenze nella loro conformazione fisica. Ciò non vuol dire che esistano come nella nostra razza solamente due sessi, magari se avessimo catturato sette o otto esemplari sarebbero risultati a loro volta tutti diversi l’uno dall’altro, comunque abbiamo stabilito ma in maniera del tutto provvisoria, che uno di essi è decisamente maschio ( a causa della più manifesta ottusità comportamentale) e l’altro femmina ( a causa dello sfruttamento di tale ottusità). La prima sostanziale differenza fra i due consiste nella diversa emissione di suoni e rumori. L’esemplare maschio, come detto in precedenza, risulta essere più loquace con le tartagliate emesse dal piccolo foro in fondo al bozzolo soprattutto nelle prime ore del mattino e all’atto del coricarsi, mentre la femmina lo è in maniera preponderante attraverso le nenie emesse dal foro mobile posto nella parte bassa della sfera pelosa e ciò per tutta la durata della giornata ( abbiamo appurato che i suoni della femmina risultano molto più acuti e di volume più intenso rispetto a quelli del maschio).
___A livello fisico la femmina risulta possedere due sacche di molle consistenza situate nella parte anteriore e medio alta del bozzolo. Sulla cima di ogni sacca vi è una specie di verruca circolare parzialmente irrigidita della quale ignoriamo l’utilità. Anche il maschio possiede queste due verruche ma non le sacche, le quali appaiono sgonfiate oppure assenti. Sospettiamo che tali verruche abbiano a che fare con la pressione interna dell’aria e possano essere associate ai sibili provenienti dai due fori semoventi presenti nella sfera pelosa facenti parte di un complesso sistema di tubature interne ( vedremo dopo l’autopsia).
___La parte più bassa ed anteriore del bozzolo è quella di gran lunga più interessante. Nel maschio si denota la presenza di un ulteriore tentacolo dall’aspetto bizzarro e dalle particolari caratteristiche. Al tocco esso non risulta essere prensile bensì estensibile. Al prolungato maneggio invece esso può allungarsi fino a raggiungere più del doppio delle dimensioni oltre che ad aumentare in volume, consistenza e rigidità. Esso si rizza verso l’alto come una sonda all’evidente ricerca di qualche modulo al quale assemblarsi. Se frizionato, il soggetto si agita vistosamente emettendo suoni ravvicinati e muovendo gran parte dei suoi tentacoli in maniera assai scomposta. Viste le due piccole grinzose sacche poste alla sua base presumiamo si tratti di una sorta di vetusto apparato di rifornimento; constatata altresì una copiosa ma saltuaria perdita di liquido giallastro. Meno probabile una funzione tipo cisterna come quella dei cammelli o dei dromedari data la ridotta volumetria di dette sacche. L’epidermide a ‘prugna secca’ fa presupporre forse un loro antico utilizzo a riguardo.
___Il tentacolo dopo breve periodo di riposo si ritrae tornando alla sua forma originaria. Non è gonfiabile ( riferiremo a parte dei nostri tentativi a riguardo). Esso risulta di gran lunga più delicato degli altri organi; se tirato con forza non si stacca, il soggetto emette una sorta di ululato e si contorce, proteggendosi da ulteriori manipolazioni.
___Sul bozzolo della femmina questa sorta di misterioso rubinetto allungabile risulta completamente assente. In suo luogo vi sono due fori aggiuntivi, assolutamente silenziosi e dislocati verticalmente all’interno di una selva villosa di forma triangolare. Uno di essi perde periodicamente del liquido giallastro cosa che fa presupporre a un assemblaggio con l’utensile maschile, se non fosse che detto foro pare troppo stretto per accogliere la manichetta allungabile del maschio. Forse è solo una valvola di sfogo, pensiamo alla pentola a pressione per esempio.
___Il secondo foro è più allargato ed elastico, ma a prima vista sembra più una ferita che un imboccatura di qualche serbatoio. Al primo tocco il soggetto femmina non pare provare dolore ma a tocco prolungato inizia ad agitarsi nello stessa maniera del soggetto maschio, e non sembrano manifestazioni relative a dolore fisico. Se frizionato in maniera prolungata esso rilascia umidità probabilmente da eccessivo surriscaldamento ( abbiamo escluso il vapore acqueo per palese viscosità). Ciò ci lascia molto perplessi riguardo alla sua natura, non abbiamo la minima idea di cosa possa essere, forse un marsupio oppure un alambicco naturale, il nostro ingegnere capo presume possa essere un’arma dall’oscuro potere telepatico avendo notato il soggetto maschio essere morbosamente attratto da essa e dal suo esser bislacco. Il nostro telepate sta cercando di comunicare con essa per una conferma di ciò ma pare al momento essere caduto in una sorta di vortice ipnotizzante. Il suo viso è cianoticamente inebriato, l’occhio parzialmente vitreo. Devo ammettere che guardandolo attentamente, l’abbiamo quasi perso.
…xxx…qui aquila uno a base alfa…a causa di questa inaspettata urgenza sospendiamo le comunicazioni…vi aggiorneremo in seguito riguardo ai nostri studi ed accertamenti…xxx
Incredibile, semplicemente
Incredibile, semplicemente incredibile...........................................
ancora rido!!! Bravissimo, veramente tanto!!!
Fortissimo ... io sono un
Fortissimo ... io sono un patito della fantascenza, continua please :-)
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Scrivere è la liberazione dell'animo
oggi mi sono letto soltanto
oggi mi sono letto soltanto te, non sono ispirato, non scrivo ma almeno leggo te e mi diverto. Unico.
sapere che qualcuno si
sapere che qualcuno si diverte con ciò che scrivo è la soddisfazione più grande, la prima cosa, per me impagabile.
Matteo
In oculis animus habitat (Plinio)
Dioooooooooooo
Diooooooooooo è una meraviglia!!! Domani lo rileggo e poi lo rileggo ancora ahahaahah
troppo forte... troppo

Io lo straOdoro e sa di
Io lo straOdoro e sa di favola alla menta!Eccccccezionale
"Chi bene sempre olezza, non
"Chi bene sempre olezza, non ha sempre di sè buon odore" ( Marziale)
Matteo
In oculis animus habitat (Plinio)
sniff, sniff sento odor di
sniff, sniff sento odor di Bardo
A me sembrava
A me sembrava Denim...
Matteo
In oculis animus habitat (Plinio)
il bozzolo che non deve
il bozzolo che non deve chiedere mai?

io adoro
io adoro quest'autore.
L'adoro!
Per un attimo avevo letto
Per un attimo avevo letto 'odoro' e mi sono spaventato...
( Cristina...SMACK!)
Matteo
In oculis animus habitat (Plinio)
hahahahahahahahahahah
hahahahahahahahahahah