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Blog di poesia AltraMusa, piccolo salotto letterario. Poesie, racconti, haiku, biografie, ebook da leggere on line. Iscrizione gratuita.

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Mi risveglio nel momento in cui si vede Jack che indaga insieme all’amico-collega con il quale fa coppia da sempre, un tal non-mi-ricordo-il-nome-ma-c’è-un-motivo-ben-preciso-per-il-quale-non-voglio-ricordarmelo-e-lo-spiegherò-in-seguito.
Vengono inquadrati dalle telecamere mentre si fermano a mangiare un hot dog presso qualche venditore ambulante. Mostrano una foto al tipo che vende i sandwich ( l’ambulante è sempre uno di colore, probabilmente lo stesso da anni) il quale scuote la testa. Parcheggiano al lato della strada e vanno all’interno di uffici a fare domande. Gli Stati Uniti sono l’unico paese sviluppato al mondo dove tu arrivi con la macchina, trovi i lati di qualsiasi strada completamente liberi, parcheggi dove ti pare, e non vengono mai a farti la multa ( forse un giorno riuscirò a vedere un film americano dove il protagonista gira un’ora imprecando alla ricerca di un parcheggio, lo trova in doppia fila e raggiunge la sua destinazione a piedi, sempre imprecando).
Seguono inquadrature in discoteca: i due camminano nel rumore assordante, fra le luci stroboscopiche. Fanno vedere le foto ai baristi che scuotono la testa, poi a ragazze poco vestite che scuotono la testa ( a quelle bisogna sempre accendere la sigaretta perché non hanno mai l’accendino). I due vanno dal piccolo spacciatore, l’informatore personale, ma anch’egli scuote la testa. Ogni detective americano ha un piccolo spacciatore-informatore personale facilmente ricattabile. E’ fondamentale per il poliziotto medio americano, servirsi di tali figure. Ci sono dei registi che impiegano ore ed ore di film per far capire ai cittadini che la loro sicurezza è salvaguardata da integerrime persone e poi, gli stessi integerrimi lasciano a piede libero dei venditori di morte pur di avere le loro soffiate. C’è qualcosa che non mi torna…
Vedo Jack e l’amico-collega di notte accostare con l’auto su viali e mostrare foto a prostitute ( sottofondo musicale) scena classica questa la quale fa capire che i due, andando a chiedere informazioni agli ultimi strati sociali, stanno proprio raschiando il barile.
Poi segue un’altra delle scene principe: Jack e l’amico-collega vanno a trovare la famiglia del defunto. Famiglia ispanica di solito, quartiere malfamato, condominio scrostato con davanti giovani ispanici in canottiera con la musica a manetta i quali guardano male qualsiasi estraneo entri nel quartiere. La vedova li accoglie con un bambino piccolo in braccio ( l’indispensabile orfano ), dietro a lei si scorge almeno un altro bambino che gioca, e la nonna che parla solo spagnolo nonostante sia ottant’anni che vive in america ( bisogna comunque far vedere che sono un pò disagiati). C’è il pianto della ex moglie ma è estremamente dignitoso, molto trattenuto perché sempre arrabbiata col fu e con tutta la categoria delle forze dell’ordine. I due detective chiedono se il morto frequentava strani personaggi, se ultimamente aveva dei comportamenti strani ecc. ecc. ma la vedova risponde sempre che ultimamente lo vedeva poco. Dopo aver detto un sacco di cose ovvie e superflue, proprio alla fine del colloquio e al momento del saluto, si ricorda improvvisamente di qualcuno, della strana telefonata ricevuta o qualcosa di simile, e quello sarà l’appiglio dell’indagine per il nostro Jack.
Successivamente si vede Jack alla scrivania inserire nel computer il nome datogli dalla vedova. Utilizza quei database da ‘grande fratello ’ dove per magia basta inserire un nome e salta fuori una scheda corredata da foto, impronte, indirizzo, telefono, voti scolastici, curriculum lavorativo, ricoveri ospedalieri, radiografie, viaggi di lavoro e di piacere, conti correnti, amicizie, peso, altezza, circonferenza cranica, collo e busto, cibi preferiti e vita morte e miracoli di qualsiasi persona. La cosa buffa è che nella realtà di tutti i giorni questi database non ci sono, sono presenti solo nei telefilm americani. Questi programmi incredibili e potentissimi esistono veramente ma vengono utilizzati solo nei film, i produttori cinematografici possiedono il brevetto e non lo cedono a nessuno, nemmeno alla polizia, quella vera.
Tutto questo lavoro di ricerca Jack lo fa di notte, fuori dall’orario di lavoro, lo fa assumendo dosi da bue di caffeina attraverso un bicchierone da mezzo litro di caffè ( oltreoceano la pinta è la misura minima per il caffè) oppure mangiando cibo incomprensibile da dei contenitori di cartone ( con la scritta in cinese perché se ci mettono il logo di uno fra McDonalds e Burger King si perde automaticamente la metà degli spettatori della fazione esclusa). Dalla ricerca emerge un dossier con altri bei nominativi interessanti fra i quali quelli di un famoso avvocato. Il giorno dopo Jack si infila nel gabbiotto del capo il quale concede di continuare le indagini. Il capitano di solito in questi casi si scalda usando frasi colorite tipo: “ Voglio che tu scavi nella sua vita privata…voglio sapere che taglia di mutande porta, chi si scopa la moglie, quante volte si cambia i calzini…” ed altre imbarazzanti misure ed abitudini personali…
Dopo aver invano riflettuto se tutto ciò si tratta solo di un prologo o di una trama già iniziata, e soprattutto di qualcosa di già visto, le palpebre mi si chiudono ancor più inesorabilmente.
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[ zzzzzz…zzzzz……continua….zzzz…zzzzz]
Osservatore
Osservatore puntiglioso,leggendo mi sembra di vedere il telefilm in questione,dai continua che è storia intrigante.