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Il pastorello e la dama

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CRISTINA PIA

IL PASTORELLO E LA DAMA

S’ode nella buia...fredda notte
tempestosa,
un fruscio di foglie morte

e la voce sorda
d'un pastorello
persosi nella Fiandra.

Bramava e di canto in canto
chiamava ad una ad una
le pecorelle ma senza incanto.

Silenzio...nessun belato.
Affranto dal dolor
neppur vedea una casetta a lato.

La luce tenue e misteriosa
riprese...e giù sconforto…
toccò l'uscio ...e apparve Rosa

"oh! taciuto baluardo aspetto
dietro un cuor
fiammeggiante in caldo petto.

Lei l'acccoglie e presto s'alza
il bel volto rapì
alla candida speranza.

Il pastorello, all'avverso destino
che avea imbattuto
alla manna amica fece un inchino.

La dama sospirò gemente e amica
"qual buon vento vi porta a me"?
“Il destino! in men che non si dica!”

“Oh dolce mia Madonna, persi la via.”
Le pecorelle dal manto nero
son ritornate bianche sol per magia!

CRISTY2008

Commenti

    FINALE

    grazioso, ma troppi artcaisimi.
    Antonio Fabi

    Fatto apposta

    Cristina Pia Sessa

    Il tema richiesto era in forma arcaica.
    era un esercizio d'italiano fatto al 4° ragioneria.
    ciao Antonio, buona giornata.
    Cristina Pia Sessa