Nessun neo sul volto
di Raffaela Ruju

Ci son momenti come questi
appesi al gancio del secondo

momenti chiesti e attimi
vissuti con la fiacca dei giorni bruciati.

Ci son parole di cancrena e silenzi maestosi
stremati e ricamati sulla morte dell'idea.

Perchè mi trema la parete anche quest'oggi?
e graffia l'unghia, nuova calce da mangiare.

Monologhi, latrati e similitudini
spente con lo strillo nomade dell'aria.

In questo tempo che vale
come perduto nell'indifferenza

vaga la mente e semina la sillaba vagante
in cui mi faccio preda di ripensamenti.

Ci sono due cacche di mosca
sulla specchio, polvere negli angoli

un frigo vuoto e pentole incrostate
ferite che forse posso aprire.

Nessun neo sul volto.