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Sortilegio e il bosco degli alberi raccontatori-15° puntata

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Poesia / racconti di Patrizia1973

Ninì si dirigeva verso un’uscita secondaria delle mura del villaggio. Voleva vedere con i suoi occhi quel che si diceva. Suo marito ittoilg non poteva far parte delle truppe della regina. Era davvero costei così potente? Controllava le menti di tanti uomini? Era convinta che se l’avesse vista forse in qualche modo lui avrebbe ricordato…era irrazionale lo sapeva, ma ugualmente era decisa ad andare da lui.
Chissà chi era l’uomo incontrato prima che chiedeva della maga.
Filippo trovò la maga su indicazione di Ninì. Gli aveva detto che era vicino ai cancelli principali delle mura. Era l’unica donna e non poteva sbagliare. Poi la vide. Una figura affusolata avvolta in un abito di velluto viola che le fasciava il punto vita. Lunghi erano i suoi capelli di un nero corvino lucente. La chiamò. Lei si voltò. Il suo sguardo era serio e deciso e gli occhi le brillavano di una luce intensa, il suo volto era pallido ma questo non andava certo a deturpare la sua bellezza.
“Santo cielo…”disse tra sé Filippo, poi si riebbe. “Presto…mi mandano Capodicasa e Nunzio”.
Tiziana si avvicinò di più all’uomo appoggiandogli una mano sulla spalla, il suo tocco era gentile e Filippo chiaramente sarebbe andato in brodo di giuggiole se non fosse stato per la situazione tragica.
“Mi hanno mandato qui con l’incantesimo del volo. Gli altri sono qui fuori e chiedono un ingresso secondario…”
Tiziana non lo lasciò finire di parlare, aveva già compreso.
“Aspetta qui vado a chiedere a Rullianus”.
Filippo non poteva non ammirare con quanta eleganza si muoveva Tiziana e ancora si riscosse ed imprecò, non era certo il momento di pensare a queste cose.
Tiziana fu subito di ritorno e insieme si diressero verso l’uscita indicata da Rullianus.

Ninì aveva trovato il portone che dava sul lato sinistro del villaggio. Lo aprì molto tranquillamente, aveva un sistema di chiusura costituito da sbarre di metallo che andavano ad incastrarsi in alcuni passanti. I soldati del villaggio ancora non erano giunti in questo punto. Erano tutti concentrati sul lato frontale e solo in un secondo momento si sarebbero spostati.
Uscì, l’aria era fresca, non si sarebbe detto che stava per iniziare uno scontro sanguinoso e regnava incontrastato un silenzio quasi irreale. Si nascose dietro qualche albero per vedere se riusciva a scorgere suo marito ma era pressoché impossibile, ma ugualmente non voleva andarsene.

L’esercito della regina era ora fermo a circa 300 metri dalle mura del villaggio. Attendevano l’ordine della regina che era giunta sulla collina per osservare la battaglia.
L’ordine arrivò e l’esercito si lanciò silenziosamente, senza grida incoraggianti, verso il villaggio. Non avevano bisogno di enfasi, erano guidati dalla malvagità della regina, le loro menti erano completamente vuote, unico obiettivo: uccidere il nemico.

Principenero e gli altri attendevano poco indietro nascosti tra qualche albero. Poi videro da lontano due figure che facevano cenni strani. Nunzio riconobbe subito Tiziana. Il gruppo si fece quindi avanti, poi videro da lontano l’esercito della regina montare la carica. La battaglia stava iniziando.
Erano quasi arrivati al portone quando Principenero scorse una figura dietro ad un albero. Improvvisamente la figura sbucò fuori, sembrava correre verso l’esercito.
Pricipenero non esitò e spronò il suo cavallo verso una corsa disperata. Doveva afferrare quella donna che stava andando contro morte certa.

Ninì, non le sembrava vero, le sembrò di scorgere suo marito o forse era frutto di una sua allucinazione, talmente era la voglia di trovarlo. Corse fuori dal suo nascondiglio per avvicinarsi di più all’esercito che aveva cominciato la corsa verso il villaggio. Poi…si sentì sollevare da qualcuno. Si ritrovò sopra un cavallo con uno sconosciuto che le diceva cose incomprensibili. Ninì aveva già la testa piena della monta dell’esercito….un rumore lugubre e profondo che scuoteva lo stomaco.
La voce dello sconosciuto era alta, per farsi sentire. “Siete certamente impazzita a stare qui. Vi porto dentro il villaggio”.
Ninì cominciò a strillare che non voleva entrare, che doveva parlare con suo marito nell’esercito della regina.
Principenero capì immediatamente la situazione e si dispiacque per la donna.
“Non potete fare nulla per vostro marito. V i ucciderebbe appena vi vede, non è più lui. Dobbiamo sperare che Sortilegio riesca nel suo nuovo incantesimo”.
Ninì non capiva cosa gli stesse dicendo e cominciò a picchiare con i pugli sul petto dell’uomo.
Principenero non disse più nulla…solo correva verso la salvezza. Oltrepassò il portone che fu subito richiuso.

Rullianus tremava, non perché avesse paura, ma perché non voleva uccidere i suoi vecchi compagni. All’ultimo annullò l’ordine di scagliare le frecce e disse ai suoi uomini di respingere e di colpire solo per difesa…Voleva prendere più tempo possibile…con la speranza che Sortilegio fosse riuscito nel suo intento.
I soldati di Rullianus si videro smarriti, ma cominciarono a combattere. Cercavano in tutti i modi di non far arrampicare sulle mura l’esercito nemico. Qualcuno riconobbe il generale Gordon, ma il suo volto era inespressivo e di un pallore grigiastro mentre gli occhi erano rossi, facevano davvero impressione.

Sortilegio e Libero arrivarono di fronte ad un muro.
“Siamo arrivati” disse Libero.
L’uomo rimase attonito.
Libero con un sorriso si avvicinò alla parete e spostò un’alta cassettiera. Dietro si celava una scaletta che saliva. Sortilegio non fece domande e salirono entrambe.

Commenti

    accipicchia Patrizia, una ne

    accipicchia Patrizia, una ne pensi e cento ne scrivi! davvero bello! sono troppo curiosa, davvero mancano solo due puntate dopo questa! Indecisione ...che gran peccato Pianto 

    daniela cara

    sono una testarda sognatrice. www.scagliedisogni.splinder.com
    chissà...magari più avanti potrebbe esserci un seguito....comunque anche se mancano due puntate, le sorprese non sono certo finite...infatti ci sarà un grande colpo di scena...: )

    Il prode Rullianus impavido

    Il prode Rullianus impavido e senza paura, anche senza macchia???

    E ora le scale.... ummm chissà chissà chissàààààààà

    Redattore di AM

     

    Ohhhhhhhhhhhhh e questa

    Ohhhhhhhhhhhhh e questa scaletta dove porterà??? Sono curiosaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaSorpresa

    Redattore AM

    Mi intriga ... sono curioso

    Mi intriga ... sono curioso sul come andrà a finire

    Redattore AM

    www.pensierinsintonia.splinder.com

    Scrivere è liberazione dell'anima